La Madonna e quell’annuncio a Natuzza Evolo

di Vincenzo Varone *

17 gennaio 1944 a Paravati

La Madonna e quell’annuncio a Natuzza Evolo che con la semplicità delle parole lentamente ha fatto germogliare in molti la forza della fede e ritrovare a tanti la via smarrita

La Madonna apparve alla giovane Natuzza, appena sposa con Pasquale Nicolace, nel pomeriggio del 17 gennaio del 1994 in una stanza inondata di azzurro della sua modesta abitazione con accanto Gesù e san Giovanni Battista. La Vergine Maria, che si presentò a Fortunata Evolo con il titolo di “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, disse a Natuzza che in futuro si sarebbe realizzata la Villa della Gioia che avrebbe avuto al suo interno la grande e bella chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime – aperta poi al culto, a distanza di 78 anni da quella visione, dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro – il “Viale della salvezza” che conduce proprio al santuario mariano, il “Viale della misericordia” e una struttura di riabilitazione chiamata “Centro recupero della speranza” con annesso il “Villaggio del Conforto”, ma invitandola a non dire niente a nessuno del progetto umanitario e che sarebbe stata lei a dirle quando sarebbe stato il momento giusto di fare l’annuncio.

Riferirà, poi, in seguito mamma Natuzza: “Allora, ogni volta che io vedevo la Madonna le chiedevo quando ci sarebbe stata questa nuova casa e la Vergine mi rispondeva: ‘Ancora non è giunta l’ora per parlare’. Il momento tanto atteso giunse alla fine del 1986. Da qui la nascita della fondazione che vide la luce come associazione – poi successivamente trasformata in ente morale – il 13 maggio 1987, alla presenza dei primi cinquanta soci fondatori.

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*Riprendiamo e pubblichiamo da La SFIDA . Il giornale delle idee differenti