Trump rinvia al 2027 i nuovi dazi su mobili; ridotte le tariffe USA su alcuni marchi di pasta italiani

Il presidente statunitense Donald Trump ha posticipato di un anno l’entrata in vigore dei nuovi aumenti tariffari su mobili imbottiti, mobili da cucina e mobili da bagno, originariamente previsti per l’1 gennaio 2026. Il provvedimento, firmato poche ore prima della fine del 2025, rinvia quindi l’attuazione delle aliquote che, a settembre, erano state innalzate al 25% per mobili da cucina e imbottiti e che sarebbero dovute salire rispettivamente al 50% e al 30% entro il 2026.

Parallelamente, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha diffuso nella notte alcune valutazioni anticipate sull’indagine antidumping relativa ad alcuni marchi di pasta italiani. Le nuove analisi rideterminano significativamente le aliquote provvisorie del 4 settembre: dai precedenti 91,74% si passa al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri undici produttori non campionati, come comunicato dalla Farnesina.

«La buona notizia che arriva dagli Stati Uniti dimostra come il lavoro serio, senza inutili allarmismi, porti i suoi frutti», ha commentato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. «Abbiamo seguito sin dall’inizio la vicenda e a ottobre, a Chicago, insieme all’ambasciatore Marco Peronaci, avevamo dato un segnale chiaro: le istituzioni italiane non avrebbero abbandonato i produttori di pasta. Oggi le tariffe sono fortemente ridimensionate. Ancora una volta dimostriamo che il lavoro di squadra paga e l’Italia è forte e rispettata nel mondo».