Marianelli al vertice di UniPg: 2025 per Perugia tra elezioni, visione e sfide per il 2026
Il 2025 volge al termine e uno degli appuntamenti istituzionali più significativi per la città e il tessuto accademico è stato senza dubbio l’elezione di Massimiliano Marianelli a Rettore dell’Università degli Studi di Perugia (UniPg), formalizzata in vista dell’inizio del mandato per il sessennio 2025‑2031.
La sua candidatura si è distinta fin dall’origine per una proposta programmatica articolata e orientata alla comunità, basata su ascolto, partecipazione e relazioni come assi portanti dell’azione universitaria. Il programma ha puntato su temi come qualità della didattica, rafforzamento della ricerca, internazionalizzazione e sostenibilità, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’ateneo anche oltre i confini regionali.
Di particolare rilievo è stata la attenzione dedicata alle persone: studenti, personale tecnico‑amministrativo e docenti sono stati posti al centro delle priorità, con proposte che vanno dal sostegno economico agli studenti alla creazione di reti di supporto psicologico e percorsi mirati per esigenze formative e sociali.
La visione di Marianelli non si è limitata ai confini dell’ateneo. Ha evidenziato la necessità di integrazione con il territorio, con l’ambizione di fare di UniPg un centro di riferimento anche per la sostenibilità ambientale, l’educazione alla pace e l’innovazione tecnologica. Tra gli obiettivi programmatici figura la creazione di un dipartimento interdisciplinare a Terni, potenziando il rapporto con altre realtà umbre e sviluppando aree come la Medicina in chiave integrata con servizi e formazione specialistica.
Il conferimento dell’incarico a Marianelli — professore ordinario di Storia della Filosofia e già direttore di dipartimento — è stato accolto come un segnale di fiducia della comunità accademica verso una lettura dell’università come spazio di relazione e progetto collettivo, e non solo come istituzione amministrativa. La professionalità e la visione che accompagnano il suo impegno sono state sottolineate dai commenti di docenti, studenti e rappresentanti istituzionali.
Il 2025 lascia Perugia con l’immagine di un ateneo impegnato non soltanto nei propri snodi interni ma in dialogo con istituzioni locali, Regione e comunità scientifica internazionale, attraverso strumenti di cooperazione permanente e la volontà di consolidare la presenza di UniPg nel sistema formativo europeo.
Guardando al 2026, la scelta di Marianelli pone l’accento su azioni concrete da tradurre in risultati visibili: dalla governance partecipata all’internazionalizzazione dei corsi di studio, dal rafforzamento della ricerca di base alla semplificazione amministrativa, con l’obiettivo di rendere l’Università di Perugia sempre più attrattiva sul piano nazionale e internazionale.
Se il 2025 si chiude con la conferma di UniPg come motore culturale, sociale e scientifico per la città e la regione, il 2026 sarà l’anno in cui queste idee saranno messe alla prova nella quotidianità gestionale, nei rapporti con studenti e docenti, nelle reti con altre istituzioni e nei progetti di crescita strutturale.
