Capodanno: Kiritimati per prima saluta il 2026, ultime le isole Baker e Howland

capodanno - ph pixabay

Come ogni anno, il Capodanno non scatta nello stesso momento in tutto il mondo, ma segue l’alternarsi dei fusi orari. A inaugurare il 2026 saranno gli abitanti delle isole Kiribati, in particolare l’atollo di Kiritimati (Christmas Island), dove la mezzanotte arriva quando in Italia sono ancora le 11 del mattino del 31 dicembre. Subito dopo sarà la volta di Samoa e Tonga, che daranno il via alle celebrazioni nel Pacifico.

La festa si sposterà poi in Nuova Zelanda e in Australia, con i celebri fuochi d’artificio di Sydney, tra i più attesi al mondo. Con il passare delle ore, il nuovo anno abbraccerà l’Asia – dal Giappone alla Cina – fino ad arrivare all’Europa, dove Roma, Parigi, Berlino e Madrid brinderanno insieme alla mezzanotte del fuso centrale.

Gli ultimi a salutare il 2025 saranno invece i pochi tecnici e ricercatori di passaggio nelle remote isole Baker e Howland, territori non abitati degli Stati Uniti nel Pacifico: qui il Capodanno scatterà quando a Sydney sarà già trascorsa mezza giornata del 1° gennaio.

Il giro del mondo dei festeggiamenti, dunque, dura quasi 24 ore, trasformando la notte di San Silvestro in una lunga staffetta globale di brindisi, fuochi e speranze per l’anno che arriva.