“La Fenice” di Melicucco consegna un Diploma di Benemerenza al M° Ceramista Vincenzo Ferraro

Seminara – Oggi ci troviamo a Seminara, il paese della ceramica in terracotta, precisamente presso il Ceramista Vincenzo Ferraro, un Maestro d’Arte e di tradizioni che porta avanti un lavoro certosino, dove si rispecchia molto una nostre tradizioni popolari, con dei lavori veramente fantastici utilizzando la ceramica. Signor Ferraro un invito che vogliamo dare ai giovani affinché possano avvicinarsi a questa arte; sì certo, teniamo conto che io sono stato un sognatore, Io praticamente da giovane ho vissuto quei momenti che Seminara ha avuto, ovvero un calo di ceramiche, non dimentichiamo che questa terra ha sempre dato il suo contributo con le ceramiche, ricordo che nel dopo guerra c’erano oltre 70 botteghe di ceramisti, poi di seguito tanti ceramisti hanno chiuso, perché i figli hanno preso altre strade, sono andati all’università, per poi diventare specialisti nelle loro professioni, hanno migliorato diciamo il loro avvenire, mentre io vedendo questo calo, ne ero attratto dal discorso ceramica ed ho studiato e visto cosa mancava a Seminara. Per prima cosa ho capito che mancava proprio la qualità, perché tutte le città delle ceramiche nazionali hanno avuto un enorme successo. Ormai tutto è all’avanguardia tutti ormai sono sul mercato mondiale, noi non facevamo neanche una competizione con il mercato regionale perché oramai eravamo molto poveri di qualità. Successivamente verso il 1994 o 95 mi sono avventurato a lavorare nelle grandi botteghe, nelle grandi città come Deruta e Grottaglie, a Caltagirone con grandi maestri, e lì ho incominciato ad accumulare esperienza, ad imparare nuove tecniche, non dico di forme, ma di qualità di lavorazione delle materie prime, e poi sono rientrato prima del 2000. E così, senza andare a copiare le altre città, quello che facevano le altre botteghe, mi sono messo a rinnovare qualcosa che avevamo qui a Seminara. Ed ho incominciato ad avere le nuove tecnologie, forni ad alta temperatura, varie attrezzature e tante altre cose che all’inizio diciamo non erano molto accettate, ma successivamente si. Addirittura portando pure il turismo, incominciato ad avere una credibilità a queste mie creazioni, finchè siamo entrati in un mercato nazionale e internazionale, e sono riuscito a portare personaggi illustri presso il mio laboratorio qui a Seminara, una cosa assurda e inaspettata, sono addirittura riuscito ad andare a trovare e sedermi insieme a Papa Francesco, sino a farlo commuovere con una mia opera, e si è messo a pregare, ci sono poi ritornato altre sei volte, come anche Voi Eccellenza, poi anche S.A.S. il Principe Ranieri di Monaco, ha accettato di buon grado le mie ceramiche, le mie creazioni, e poi l’Onorevole Sgarbi, ha apprezzato le mie ceramiche dicendo nel video che abbiamo fatto, che lui li ha visti in giro per il mondo, e mi ha rilasciato anche lui un attestato. Anche io come Presidente dell’Associazione Culturale la Fenice, libera Ass. di Cultura, Amicizia, Arte, Lettere ect. A nostro giudizio, abbiamo desiderato portare questa solenne scrittura, rendendola pubblica per la propria stima che abbiamo nei suoi confronti è una grande considerazione che al maestro Ceramista Vincenzo Ferraro in riconoscimento dei suoi meriti nella società, per le sue eccellenti doti artistiche, espresse nel suo lavoro nonché per la qualità di meriti e di cuore, costantemente ispirata ai più alti valori di fratellanza umanità e solidarietà, di nostra sponte le consegno questo Diploma di Benemerenza per il lavoro che lo ha fatto, che sta facendo e che continuerà a fare, ed a tramandare ai giovani. Io mi auguro tantissimo, come ha detto lei, visto che tutti questi ragazzi si scrivono all’università, ed il nostro problema resta per quanto riguarda la diffusione dell’Artigianato dei vari mestieri artigianali che si stanno perdendo, invitiamo questi giovani affinché si avvicinano a qualsiasi tipologia di arte, pittorica o scultorea, alla lavorazione della ceramica ect, qualunque arte sia, l’importante è, che questi giovani si avvicinano ancora di più all’amore verso il proprio territorio e dall’amore verso le nostre tradizioni compresi i nostri lavori artigianali. Certo noi dobbiamo pensare soprattutto che abbiamo un marchio ovvero il Made in Italy, e dobbiamo avere questa continuità, questo lavoro che esce dalle mani dall’italiano, e creare con le mani bellezze di qualsiasi settore di qualsiasi cosa e lasciare questo mondo digitale, per continuare nella generalità artigianale ed artistica che ha sempre un valore inestimabile ed inoltre vi voglio ringraziare di quello che mi state dando, una medaglia posso chiamarla così, farà parte di quel collezionismo che raccolgo dovunque io vado. Per noi è stato un pensiero rivolto a lei e lo rivolgeremo ad altre eccellenze che abbiamo sul nostro territorio. Perché meritano di essere visti, considerati, affinché si svegliano le coscienze tra i giovani e anche tra chi voglia aiutare questi giovani ad andare avanti..  Rino LoGiacco