Crosetto propone in Parlamento la reintroduzione del servizio militare volontario: dibattito politico acceso

Crosetto ph dal profilo fb ufficiale

“È uno schema che in qualche modo non è molto diverso da quello tedesco, perché prevede una volontarietà. Quello tedesco ha un automatismo che scatta, quello francese, da ciò che leggo, è totalmente volontario”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha commentato l’ipotesi di una reintroduzione del servizio militare in Italia, precisando che sarebbe comunque su base volontaria, seguendo i modelli francese e tedesco.

Crosetto ha spiegato che la riflessione sulla leva si inserisce in un quadro più ampio: “Se la visione del futuro è quella di minore sicurezza, va fatta una riflessione sul numero delle forze armate e sulla riserva che potremmo mettere in campo in caso di crisi. Tutte le nazioni stanno rivedendo i modelli costruiti negli ultimi 10-15 anni e pensano di aumentare il numero dei militari”.

Il ministro ha citato esempi internazionali: “Alcuni Paesi hanno addirittura ripristinato la leva. In Svizzera, la riserva comprende tutti i cittadini fino a oltre 50 anni, e Israele ha un sistema simile. Anche noi dovremmo riflettere su una possibile revisione delle scelte di riduzione dello strumento militare e portare a un suo aumento. La mia idea è di presentare un disegno di legge e discuterlo in Parlamento”.

Crosetto ha aggiunto che la decisione su un nuovo modello di difesa deve riguardare l’intero paese: “Le scelte del modello di difesa del futuro non sono questioni di maggioranza, ma dello Stato”.

Reazioni politiche

La proposta ha subito suscitato un acceso dibattito. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha rilanciato l’idea di un servizio civico di sei mesi per tutti i giovani: “Non per imparare a sparare, ma per pronto soccorso, protezione civile, volontariato, donazione del sangue. Sei mesi dedicati alla comunità per ragazzi e ragazze, non volontari, ma obbligatori”.

Da Forza Italia, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri ha commentato: “Escludo che l’organizzazione moderna della Difesa possa prevedere un ritorno alla leva obbligatoria generalizzata. Valuteremo il progetto di Crosetto, ma immagino sia simile al modello tedesco, con liste di cittadini disponibili in caso di necessità. Il ritorno al passato è impossibile e improponibile”.

Critiche anche dal Movimento 5 Stelle. L’ex premier Giuseppe Conte ha scritto sui social: “Qui si continua a parlare solo di piani di guerra, leva, riarmo e aumenti delle spese militari. Fermatevi”. I capigruppo M5s nelle commissioni Difesa di Camera e Senato, Arnaldo Lomuti e Bruno Marton, hanno aggiunto che il governo dovrebbe invece investire nel rafforzamento delle forze dell’ordine.

Dal Partito Democratico, Stefano Graziano ha ribadito: “Siamo per un esercito di professionisti, con riserve a sostegno di logistica e Croce Rossa”. Angela Bonelli, di Europa Verde, ha definito la proposta di Crosetto una “militarizzazione dei giovani a scapito di medici, insegnanti e ingegneri”. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, ha commentato: “Non si capisce concretamente cosa significhi la leva su base volontaria, e trovo sconvolgente che questo sia considerato il futuro dei nostri giovani”.

La proposta di Crosetto aprirà dunque un dibattito parlamentare che coinvolgerà l’intero arco politico, tra sostenitori di un modello di servizio civile e militare volontario e chi invece difende un esercito esclusivamente professionale.