Terni, minore vittima di insulti e aggressioni a scuola: indagine della polizia, segnalati alla Procura minorile i presunti responsabili
Insulti, spinte, calci e comportamenti ritenuti vessatori ai danni di un minorenne: è quanto emerso da un’indagine della polizia di Terni che ha portato alla trasmissione di una relazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Umbria, guidata dal procuratore capo Flaminio Monteleone.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i presunti responsabili – anch’essi minorenni – avrebbero messo in atto ripetuti episodi di prepotenze, minacce e aggressioni fisiche nelle prime settimane dell’anno scolastico all’interno di un istituto del capoluogo. La vittima, sopraffatta dal forte stato d’ansia e timore, sarebbe stata costretta a cambiare scuola.
Tra gli episodi contestati figura anche una videochiamata di gruppo su una piattaforma di messaggistica, durante la quale uno dei ragazzi avrebbe mostrato un coltello pronunciando frasi minacciose. Proprio un coltello ritenuto compatibile con quello visto nel video è stato rinvenuto e sequestrato durante una perquisizione nell’abitazione di uno dei minori coinvolti.
In un’altra circostanza, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, alcuni giovani avrebbero circondato e colpito il coetaneo durante l’intervallo tra due lezioni, all’interno della classe e alla presenza di un’insegnante, che è intervenuta immediatamente per interrompere l’aggressione.
Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno anche accertato che il padre di uno dei ragazzi è legalmente detentore di un’arma corta calibro 22. L’uomo, informato dei fatti, ha scelto volontariamente di consegnarla alle forze dell’ordine.
La Procura minorile valuterà ora eventuali profili di responsabilità e le misure da adottare nei confronti dei giovani coinvolti.
