Saverio Fortunato scuote l’Italia: “Ho invitato Alberto Stasi a un confronto pubblico. La criminologia non è spettacolo, ma rieducazione”
Un annuncio che ha immediatamente acceso il dibattito nazionale. Durante la trasmissione Politicamente Scorretto, in onda contemporaneamente su Radio Onda Verde e Piana TV, il professor Saverio Fortunato, noto criminologo clinico e rettore dell’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia, ha rivelato in diretta di aver inviato una lettera ad Alberto Stasi, invitandolo a partecipare a un confronto pubblico in videocollegamento con docenti e studenti dell’Istituto.
“Ho scritto ad Alberto Stasi per offrirgli un’occasione di dialogo, non di giudizio – ha dichiarato Fortunato in diretta – perché la criminologia deve interrogarsi anche su chi ha vissuto il crimine da dentro. Non è spettacolo, è rieducazione, come chiede la nostra Costituzione”
Un invito che rompe gli schemi
L’annuncio, trasmesso in simultanea su radio e televisione, rappresenta un atto senza precedenti: un appello al confronto umano e scientifico con un condannato simbolo della cronaca nera italiana. Fortunato ha spiegato di aver indirizzato la lettera al carcere di Bollate, dove Stasi sta scontando la pena per l’omicidio di Chiara Poggi. L’obiettivo, chiarisce, non è riaprire il caso, ma stimolare una riflessione collettiva sul significato della pena, della colpa e della verità giudiziaria.
“Non è spettacolo, ma Costituzione”
“Il nostro intento – ha aggiunto Fortunato – è pienamente conforme ai principi costituzionali della rieducazione e della risocializzazione del reo. Non entriamo nel merito della sentenza, ma nel valore educativo che la criminologia deve avere nella società civile”.
Il professor Fortunato, da sempre impegnato in un approccio umanistico alla scienza del crimine, ha precisato che il confronto avverrà nel rispetto del magistrato di sorveglianza e delle norme che regolano la partecipazione pubblica dei detenuti.
La lettera come “ponte tra scienza e coscienza”
Il documento – che sarà reso pubblico nei prossimi giorni – invita Stasi a partecipare a un seminario formativo online. “È un gesto di apertura e di rispetto”, ha spiegato Fortunato, “che intende costruire un ponte tra scienza e coscienza, tra il sapere criminologico e l’esperienza vissuta”.
L’Istituto di Criminologia e la sfida della verità
L’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia, da lui diretto, è un punto di riferimento nazionale per la ricerca sui “crimini della scrittura”, sulla metodologia peritale e sulla criminologia clinica. L’invito a Stasi si inserisce in un percorso accademico che mira a superare stereotipi e pregiudizi, restituendo alla criminologia il suo valore educativo e sociale.
Radio e televisione come strumenti di dialogo civile
In caso di adesione da parte di Stasi, Politicamente Scorretto – in onda su Radio Onda Verde e Piana TV – trasmetterà l’intero confronto in diretta, rendendolo accessibile a un pubblico nazionale. “Siamo pronti a dare spazio a un dialogo che può cambiare il modo in cui il Paese percepisce il rapporto tra colpa, pena e reinserimento”, ha dichiarato il conduttore Domenico Nardo, che da anni promuove sulla sua piattaforma una comunicazione libera ma responsabile.
Un confronto che può entrare nella storia
Se accettato, l’invito di Stasi aprirebbe un capitolo nuovo nella relazione tra criminologia, giustizia e comunicazione. Un incontro che non cerca clamore, ma consapevolezza; non spettacolo, ma comprensione.
“La criminologia non è un palcoscenico,” ha ribadito Fortunato in chiusura, “ma un laboratorio di verità. E la verità, per essere completa, deve ascoltare tutte le voci: anche quelle scomode”
