Perugia. Il sindaco Ferdinandi: “Massimiliano Marianelli saprà guidare l’Università con sensibilità e passione”

In occasione della cerimonia di passaggio della Mazza Rettorale all’Università degli Studi di Perugia, il sindaco Vittoria Ferdinandi ha espresso parole di profonda gratitudine e apprezzamento nei confronti del nuovo Rettore, Prof. Massimiliano Marianelli, e del Magnifico Rettore uscente, Prof. Maurizio Oliviero.

“Se oggi sono una psicologa lo devo anche a Massimiliano Marianelli: al termine del mio percorso universitario in Filosofia, come mio professore mi consigliò di intraprenderne un altro in psicologia clinica. Un docente che mi ha insegnato un nuovo modo di guardare al mondo, di pensare alle persone e di credere nella cura come più alta forma di conoscenza”, ha dichiarato Ferdinandi.

La cerimonia, sottolinea il sindaco, rappresenta “un momento solenne e carico di significato per tutta la città. Il passaggio della Mazza Rettorale simboleggia la continuità di una storia secolare che unisce in modo indissolubile l’Università e Perugia”.

Rivolgendo un ringraziamento al Rettore uscente, Ferdinandi ha evidenziato “la visione e la dedizione con cui ha guidato l’Ateneo, consolidando un modello di università aperta, pubblica e capace di generare valore per l’intera collettività”.

Al nuovo Rettore Marianelli, il sindaco ha rivolto un augurio speciale, sottolineando come la sua elezione rappresenti “un segnale importante per l’Università e per la città, perché porta alla guida dell’Ateneo una voce della cultura umanistica, capace di restituire centralità al pensiero critico, alla persona e alla cura delle relazioni”.

Ferdinandi ha aggiunto: “Condividiamo una profonda affinità di visione: la convinzione che la conoscenza sia prima di tutto strumento di cura, e che l’ascolto e la partecipazione siano il cuore di ogni autentico progresso. In un tempo che chiede di ricostruire fiducia e legami, sono certa che Massimiliano saprà guidare l’Università con la sensibilità e la passione che da sempre lo contraddistinguono”.

Il sindaco ha concluso auspicando che l’Ateneo continui a essere “non solo un luogo di sapere, ma anche uno spazio di incontro, riflessione e responsabilità condivisa”.