A Vibo si istituisce l’Albo della Memoria: “Ali di Vibonesità” celebra i cittadini che hanno fatto grande la città

La memoria come radice e l’appartenenza come valore. Con questo spirito l’Associazione “Ali di Vibonesità”, guidata dal presidente Giuseppe Sarlo, presenterà lunedì 13 ottobre alle ore 17:30, nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “G. Filangieri”, il nuovo Albo della Memoria della Vibonesità, un archivio culturale dedicato ai cittadini che hanno contribuito a rendere grande Vibo e il suo territorio.

L’iniziativa, fortemente voluta da Sarlo e dal suo gruppo di lavoro, nasce con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare le radici vibonesi, offrendo alle nuove generazioni un punto di riferimento identitario. “Ricordare chi ha dato prestigio alla nostra città – spiega il presidente Giuseppe Sarlo – significa riaffermare la nostra vibonesità come sentimento collettivo, come valore che unisce passato e futuro. La memoria è il cuore della comunità, e senza memoria non c’è appartenenza”.

Il progetto, che unisce ricerca storica e passione civile, rappresenta una dichiarazione d’amore verso la città e la sua gente. Il convegno, dal titolo evocativo “Sulle… tracce di Luigi Razza, Tony Murmura, Libero Buccarelli, Michele Aiello, Franco Inzillo, Michele Basile, Mimmo Carratelli, Alfredo D’Agostino, Francesco Marcello, Francesco Tassone e tanti altri illustri cittadini”, accenderà i riflettori su un patrimonio umano e civile che costituisce la spina dorsale dell’identità vibonese.

L’Associazione, guidata da Sarlo, si è già impegnata a “mettere a soqquadro” archivi pubblici e privati per ricostruire i momenti di gloria, i gesti, le passioni e la straordinaria intelligenza dei protagonisti della storia locale. Un lavoro di scavo nella memoria collettiva che diventerà patrimonio condiviso e strumento educativo per le nuove generazioni, chiamate a raccogliere il testimone di una storia che non deve andare perduta.

L’Albo della Memoria – aggiunge Sarlo – sarà un patrimonio di indubbia ricchezza socio-culturale e ambientale, capace di valorizzare la nostra identità e rafforzare il senso di appartenenza dei vibonesi. È un atto d’amore verso la città e verso tutti coloro che, con il loro impegno, ne hanno costruito la storia”.

L’iniziativa trae ispirazione dall’opera del compianto Mons. Francesco Albanese, fine storico e autentica espressione della cultura locale, cui sarà dedicata la copertina inaugurale del progetto.

L’incontro, coordinato dal Rettore del Convitto Alberto Capria, vedrà la relazione centrale del dott. Michelangelo Miceli, già direttore sanitario dell’Asp, e gli interventi di Filippo Ramondino, scrittore e storico, e di Pippo Prestia, presidente del Comitato Società Dante Alighieri di Vibo. Sono attese istituzioni, associazioni culturali, ex sindaci e amministratori, oltre a numerosi cittadini desiderosi di riscoprire il valore della propria appartenenza.

Con l’Albo della Memoria, Vibo riscopre se stessa. Grazie alla visione di Giuseppe Sarlo e di “Ali di Vibonesità”, la città si riappropria delle proprie radici e rilancia un messaggio forte e attuale: la vibonesità come orgoglio, identità e impegno condiviso.