Calabria, Occhiuto bis ecco il nuovo Consiglio regionale: 20 seggi al centrodestra e 9 al centrosinistra
È definita la nuova composizione del Consiglio regionale della Calabria emersa dalle ultime elezioni. La maggioranza guidata da Roberto Occhiuto ottiene 20 seggi, mentre all’opposizione ne vanno 9. A questi si aggiungono, naturalmente, il presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, e – almeno per ora – Pasquale Tridico, in attesa che quest’ultimo comunichi nelle prossime ore la sua decisione tra il seggio calabrese e quello a Bruxelles.
Nel campo del centrodestra, la ripartizione dei seggi è la seguente:
- Forza Italia: 7 consiglieri
- Lista Occhiuto Presidente: 4 consiglieri
- Fratelli d’Italia: 4 consiglieri
- Lega: 3 consiglieri
- Noi Moderati: 2 consiglieri
Per quanto riguarda il centrosinistra, la distribuzione è la seguente:
- Partito Democratico: 4 seggi
- Lista Tridico Presidente: 2 seggi
- Movimento 5 Stelle, Democratici Progressisti e Casa Riformista: 1 seggio ciascuno.
Gli eletti nelle circoscrizioni
Circoscrizione Nord
Gianluca Gallo, Pasqualina Straface ed Elisabetta Santoianni (Forza Italia); Pierluigi Caputo e Rosario Succurro (Occhiuto Presidente); Angelo Brutto e Luciana De Francesco (FdI); Orlandino Greco (Lega); Riccardo Rosa (Noi Moderati); Rosellina Madeo (Pd); Ferdinando Laghi (Tridico Presidente); Elisa Scutellà (M5S); Francesco De Cicco (Democratici Progressisti); Filomena Greco (Casa Riformista).
Circoscrizione Centro
Sergio Ferrari e Marco Polimeni (Forza Italia); Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente); Antonio Montuoro (FdI); Filippo Mancuso (Lega); Vito Pitaro (Noi Moderati); Ernesto Alecci (Pd); Enzo Bruno (Tridico Presidente).
Circoscrizione Sud
Salvatore Cirillo e Domenico Giannetta (Forza Italia); Giuseppe Mattiani (Lega); Giovanni Calabrese (FdI); Pietro Crinò (Occhiuto Presidente); Giuseppe Ranuccio e Giuseppe Falcomatà (Pd).
Con la nuova composizione del Consiglio regionale, si apre ora la fase politica della legislatura, con la conferma del peso del centrodestra e la presenza di un’opposizione articolata ma rappresentativa delle principali forze progressiste.
