Emergenza sanitaria per due casi di intossicazione da botulino in Calabria e uno in Sardegna, azione immediata del ministero della Salute

Sale la preoccupazione per i casi di sospetta intossicazione da botulino che hanno colpito il cosentino e la Sardegna. La Procura di Paola ha iscritto tre persone nel registro degli indagati, a vario titolo, per omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Si tratta di un commerciante ambulante, che avrebbe venduto il prodotto contaminato, e dei legali rappresentanti di due aziende fornitrici degli alimenti utilizzati per preparare i prodotti venduti.

Le vittime accertate sono Luigi Di Sarno, 52enne di Cercola (Napoli), e una donna di 45 anni di Praia a Mare (Cosenza). Entrambi avevano consumato un panino presso lo stesso food truck a Diamante.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Di Sarno, dopo aver mangiato un panino con salsiccia e cime di rapa, si è sentito male mentre rientrava in Campania. L’uomo, che trascorreva le vacanze in Calabria, si era inizialmente recato in una clinica privata di Belvedere Marittimo, dove gli era stato consigliato di rivolgersi a una struttura più attrezzata. Durante il viaggio verso Napoli, nei pressi di Lagonegro (Potenza), le sue condizioni sono peggiorate. I familiari hanno chiamato i soccorsi e un’eliambulanza è partita in suo aiuto, ma il 52enne è morto poco prima di raggiungere l’ospedale San Giovanni della città lucana, dove si trova ora la salma in attesa dell’autopsia.

Stessa sorte per la donna, che aveva acquistato alimenti dallo stesso ambulante e si era recata nella clinica di Belvedere Marittimo, senza che fosse disposto alcun intervento immediato. È deceduta ieri.

Al momento sono nove le persone ricoverate all’ospedale di Cosenza: sette in terapia intensiva, un ragazzino in pediatria e un paziente al Pronto soccorso, tutti sotto stretta osservazione. Due sono in condizioni gravi. A cinque pazienti è già stato somministrato il siero antitossina botulinica, arrivato da Taranto e Roma, mentre ulteriori fiale sono pronte in caso di necessità. I medici ricordano che i sintomi possono manifestarsi fino a 72 ore dopo l’ingestione, per cui non si escludono nuovi casi.

Per fare piena luce sull’origine della contaminazione, la Procura di Paola – diretta da Domenico Fiordalisi – ha disposto il sequestro, su tutto il territorio nazionale, di un prodotto commerciale (probabilmente broccoli) che sarebbe alla base dell’intossicazione. L’obiettivo è verificare se il problema abbia interessato altre confezioni o se la contaminazione sia avvenuta nel punto vendita. I controlli saranno eseguiti dai Carabinieri del Nas, mentre l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza sta analizzando i prodotti trovati nel food truck, anch’esso sequestrato.

Il sostituto procuratore Maria Porcelli ha sottolineato che i primi rilievi indicano come il furgone sostasse tutto il giorno sotto il sole, condizione che potrebbe aver favorito la proliferazione delle tossine botuliniche in prodotti deperibili, soprattutto se non adeguatamente refrigerati.

Le ipotesi accusatorie restano in fase preliminare e saranno approfondite anche con riferimento a possibili responsabilità mediche, visto che in alcuni casi la mancata diagnosi tempestiva ha ritardato il trattamento specifico.

L’appello della Procura
L’autorità giudiziaria invita chiunque abbia acquistato alimenti da ambulanti nella zona di Diamante nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi a rivolgersi immediatamente alle strutture sanitarie.

Il focolaio in Sardegna
Un episodio simile si è registrato a Monserrato, nell’area metropolitana di Cagliari, dopo una festa in piazza. Otto persone sono state ricoverate e una donna di 38 anni è morta per complicazioni legate a una sospetta intossicazione da botulino. Le autorità sanitarie locali stanno verificando eventuali legami con altri episodi.

Secondo la Procura di Paola, i due focolai sottolineano l’urgenza di controlli più stringenti sulla conservazione e distribuzione degli alimenti, a tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare.