“La parola delle pietre”: a Serra San Bruno il romanzo di Domenico Sorace incanta e interroga
In un’atmosfera rarefatta e suggestiva, tra lecci secolari, sentieri antichi e il suono delle acque che alimentano il fiume Ancinale, il 5 agosto si è tenuto un incontro letterario dal titolo evocativo: La parola delle pietre. Il romanzo, che affonda le sue radici nella magia dei luoghi interni della Calabria, è stato al centro di una serata di riflessione intensa e poetica, tenutasi negli spazi esterni de “Il Ritrovo”, storico locale di Serra San Bruno.
A moderare l’incontro il giornalista Biagio La Rizza, che ha guidato il dialogo tra l’editore Enrico Buonanno, fondatore della casa editrice Libritalia, e l’autore Domenico Sorace, promotore di una ricostruzione poetica della storia narrata. Lo scrittore Massimiliano Capalbo ha invece offerto una riflessione creativa e divisiva sui temi del romanzo, toccando aspetti di oblio, abbandoni, memoria, appartenenze e simbolismi che ne costituiscono l’ossatura.
Un ruolo fondamentale nella riuscita dell’evento lo ha avuto Giuseppe De Raffele, che ha curato l’allestimento scenografico: pietre disseminate nel contesto naturale e due portali miniaturizzati hanno ricreato l’elemento iniziatico del cammino dei protagonisti della storia. Un’installazione che ha trasformato il luogo in un vero e proprio spazio immersivo, in grado di amplificare le suggestioni letterarie dell’opera.
La parola delle pietre è un viaggio nello scorrere del tempo, solo in apparenza silenzioso, ma in realtà fragoroso, capace di incidere sulla pelle e nella memoria. Un’opera che interroga l’animo e invita a fermarsi, ascoltare e osservare: “protagonista era ciascuno di noi”, come ha sottolineato Domenico Sorace, tra gli animatori culturali della serata.
Partecipato e partecipe, il pubblico ha offerto il proprio contributo silenzioso e profondo, trasformando l’incontro in un vero e proprio memento, un momento di raccoglimento e rispecchiamento collettivo, in uno dei luoghi più mistici del Sud Italia.

