Successo per “La Casa Ultima” di Merilia Ciconte: il romanzo emoziona e accende il dibattito sull’identità e il ritorno

Una serata ricca di emozioni quella andata in scena a Carìa di Drapia, nella suggestiva cornice del Castello Galluppi, dove Merilia Ciconte ha presentato il suo romanzo La Casa Ultima, edito da Santelli. Un pubblico attento e partecipe ha seguito con interesse l’incontro letterario che ha visto protagoniste voci colte e appassionate.

Ad affiancare l’autrice nella narrazione dell’opera, la brillante Amalia Papasidero, che ha saputo “sezionare” il romanzo con profondità e intelligenza, offrendo al pubblico un’analisi affascinante e sentita. A lei sono andati i ringraziamenti sinceri dell’autrice, per la verve e l’affetto dimostrato.

La serata è stata anche occasione per rinnovare legami personali e riconoscimenti istituzionali. Merilia Ciconte ha espresso gratitudine al sindaco di Drapia, Alessandro Porcelli, per le parole di apprezzamento rivolte al suo lavoro. Un momento speciale è stato anche l’incontro con l’amica Caterina, ritrovata dopo tempo, e con il pubblico che ha seguito con vivo interesse ogni intervento.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto da Ciconte a Monica Mona Lazar, definita “un vulcano” per l’energia e la passione con cui ha organizzato l’evento. Il suo intervento, ispirato alla propria esperienza di immigrata, ha toccato corde profonde e lasciato un segno indelebile tra i presenti.

La presentazione de La Casa Ultima ha rappresentato non solo un appuntamento culturale, ma un momento di condivisione autentica, in cui letteratura, emozione e comunità si sono intrecciate in modo armonioso.