Dimissioni presidente della Calabria Roberto Occhiuto il tormentone politico dell’estate
Le dimissioni del presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, saranno l’argomento politico di tutta l’estate compreso i primi mesi autunnali. Nulla di nuovo per quanto riguarda l’eventuale campagna elettorale, se il voto sarà il prossimo mese di ottobre.
Si discuterà delle dimissioni annunciati dal presidente, giorni addietro, e del perché si è dimesso. L’avviso di garanzia nei confronti del presidente Roberto Occhiuto che lo vede indagato per corruzione, non l’obbligava a doversi dimettere. Le affermazioni del presidente a proposito delle dimissioni sono state un fiume in piena nei confronti di tutta la politica, di opposizione e di maggioranza: “Nella mia amministrazione oggi tutto è bloccato, nessuno si assume la responsabilità di firmare niente, tutti pensano che questa esperienza sia come le altre e quindi mi dimetto e mi ricandido”. L’intero centrodestra che ha sostenuto Roberto Occhiuto come candidato presidente alle elezioni regionali, le ha confermato il sostegno. A questo punto la domanda nasce spontanea: se la presa di posizione del presidente Occhiuto, a proposito delle dimissioni, non è in contraddizione con la sua coalizione, ma con parte dell’Amministrazione, non sarebbe stata una buona soluzione azzerare l’intera amministrazione e nominarne una nuova in grado di continuare il lavoro programmato dal presidente? In questo caso non ci sarebbe stato il tormentone della campagna elettorale e, forse, il rischio di non essere eletto. Le elezioni sono sempre un’incognita ed i calabresi hanno tanto da rivendicare: sanità, disoccupazione giovanile, trasporti, ambiente, servizi attesi da anni ed ancora irrisolti.
