Super terremoto devasta la Kamchatka: magnitudo 8.8, allerta tsunami in tutto il Pacifico

Una delle scosse più potenti del secolo scuote l’Estremo Oriente russo: onde alte fino a 4 metri, blackout, feriti e intere comunità evacuate. Paura in Giappone, Alaska, Hawaii e Sud America.

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito la penisola della Kamchatka, nell’Estremo Oriente russo, alle ore 1:24 italiane. Il sisma, tra i più potenti mai registrati negli ultimi decenni, ha avuto epicentro a circa 119 chilometri a est-sud-est di Petropavlovsk-Kamchatsky, a una profondità di 20,7 km. Lo ha confermato l’U.S. Geological Survey (USGS), che ha aggiornato la magnitudo iniziale da 8.0 a 8.8.

Secondo il governatore della regione, Vladimir Solodov, il terremoto ha causato “numerosi feriti”, blackout diffusi e gravi danni agli edifici. “Esorto tutti a tenersi lontani dalle coste nelle aree a rischio tsunami e ad ascoltare gli annunci degli altoparlanti”, ha dichiarato. Le autorità hanno attivato immediatamente i protocolli di emergenza, con evacuazioni di massa e invio di squadre di soccorso nei distretti colpiti.

Onde di tsunami alte fino a 4 metri: allerta globale

Il sisma ha generato uno tsunami che ha già colpito il distretto di Elizovsky con onde alte fino a 4 metri. L’allerta tsunami è stata estesa ben oltre i confini russi, colpendo l’intero bacino del Pacifico: Giappone, Hawaii, Alaska, Guam, Filippine, Nuova Zelanda, Messico, Ecuador, Cile e numerosi altri Paesi stanno monitorando attentamente l’arrivo delle onde.

In Giappone, l’Agenzia meteorologica ha evacuato parte della costa orientale e il personale della centrale nucleare di Fukushima è stato allontanato per precauzione. L’onda potrebbe raggiungere l’isola di Hokkaido con un’altezza stimata di 3 metri.

Negli Stati Uniti, sono stati chiusi diversi tratti di spiaggia in California, Oregon, Washington e Alaska. Le autorità prevedono onde fino a un metro e mezzo in alcune zone. L’arrivo sulle coste della California del Sud è atteso intorno alle ore 10:00 italiane. Anche la Marina messicana ha confermato il rischio di onde alte fino a un metro sulle coste pacifiche.

Danni gravi e blackout in Kamchatka

La situazione è particolarmente drammatica a Petropavlovsk-Kamchatsky, dove si segnalano blackout, interruzioni delle comunicazioni, e crolli parziali di edifici. Le autorità parlano di numerosi cittadini bisognosi di assistenza medica. La zona di Severo-Kurilsk, vicino alle Isole Curili, è tra le più colpite: le onde di tsunami hanno invaso il litorale e i residenti sono stati evacuati su alture.

Le prime immagini diffuse sui social mostrano scene di devastazione: strade allagate, imbarcazioni distrutte, alberi sradicati, e intere aree costiere letteralmente spazzate via.

Il terremoto più potente degli ultimi 14 anni

Secondo i sismologi russi, si tratta del sisma più forte nella regione dal 1952 e del più violento a livello mondiale dal 2011, quando il Giappone fu colpito da un terremoto di magnitudo 9.1, che causò oltre 19 mila vittime e il disastro nucleare di Fukushima.

In Kamchatka, le scosse di assestamento hanno già raggiunto magnitudo 6.9 e potrebbero durare fino a un mese, secondo l’Accademia russa delle Scienze.

Anello di Fuoco sempre più instabile

Il sisma rientra in una sequenza di eventi tellurici che coinvolgono l’Anello di Fuoco del Pacifico, una delle aree geologicamente più attive del pianeta. La penisola della Kamchatka è nota per la sua intensa attività vulcanica e sismica, ma un terremoto di questa portata è un evento eccezionale.

Il timore ora è che altre aree vulnerabili del Pacifico possano essere coinvolte in un effetto domino, come già accaduto in passato.

Le autorità: “Restare lontani dalle coste”

In tutto il Pacifico, le autorità raccomandano di allontanarsi immediatamente dalle aree costiere, di non sottovalutare l’allerta e di seguire solo le comunicazioni ufficiali.

In queste ore, l’intero oceano Pacifico è in stato di allarme, in una delle più gravi emergenze naturali degli ultimi anni. Mentre si continua a monitorare l’evolversi delle onde e le repliche del sisma, resta altissima la tensione nelle aree costiere di mezzo mondo.