Rende. Addio a Giuseppe Magdalone, il ricordo commosso di Claudio Castiglione: “Un uomo vero, semplice e fiero”
“Giuseppe mi chiamava sempre Costantino, come mio padre, ed io non lo correggevo mai, per rispetto e gratitudine che aveva nei miei confronti”. Comincia così il toccante ricordo che Claudio Castiglione ha voluto dedicare a Giuseppe Magdalone, figura conosciuta e stimata a Rende, scomparso nelle ultime ore.
Un omaggio intimo e personale, che restituisce l’immagine autentica di un uomo profondamente legato alle sue radici, alla sua famiglia e alla sua storia. “Mi diceva spesso: ‘Quando scrivi lo fai con semplicità e verità, senza guardare in faccia a nessuno. Bravo!’”. Parole che raccontano non solo l’affetto, ma anche la stima profonda che legava i due.
Poi il ricordo degli incontri, del “solito caffè” e delle conversazioni cariche di nostalgia: le auto, le corse, i fotoromanzi, ma soprattutto i genitori. “Amava tanto sua madre, Donna Bianca – scrive Castiglione – e ogni volta che parlava di lei, una lacrima solcava il suo viso. Mi sussurrava: ‘Costantì, ‘a mamma è sempre ‘a mamma’”.
Il ritratto si chiude con l’immagine affettuosa e quasi cinematografica di Giuseppe che, dopo ogni incontro, indossava i suoi Ray-Ban, si sistemava i capelli con le dita e si allontanava con il portamento fiero di chi ha vissuto con stile e dignità.
“Oggi riabbraccerai la tua amata mamma”, conclude Castiglione, in un commiato che sa di eterno legame familiare e di riconoscenza sincera. Un ultimo saluto, accompagnato da un semplice, ma profondissimo: “Un abbraccio, Giù”.
Giuseppe Magdalone lascia un vuoto incolmabile in chi lo ha conosciuto e amato, ma il suo ricordo resterà vivo nei gesti, nelle parole e nei cuori di chi continua a raccontarlo.
I funerali sono mercoledì alle 11 chiesa di Costantinopoli a Rende centro storico.
