Portiamo Arte Festival: a Mileto due giorni di creatività, cultura e partecipazione
Torna a Mileto il Portiamo Arte Festival, l’evento che celebra l’arte in tutte le sue forme, in programma il 17 e 18 luglio 2025. Promosso dalla pagina @portiamoarte, il festival si prepara a trasformare la cittadina vibonese in un laboratorio creativo a cielo aperto, con iniziative che coinvolgeranno artisti, artigiani, realtà produttive locali e cittadini di tutte le età.
Con il claim “Portiamo Arte”, il festival intende sottolineare il ruolo fondamentale dell’arte come strumento di comunità, rigenerazione urbana e identità territoriale. Tra mostre, performance, esposizioni artigianali, attività per bambini e incontri culturali, le strade di Mileto si animeranno con colori, suoni e idee, dando spazio al talento e alla partecipazione collettiva.
Fondamentale per la realizzazione dell’evento è il sostegno dei main sponsor, a partire da attività imprenditoriali, commerciali e professionali che hanno deciso di contribuire attivamente alla riuscita dell’iniziativa. Tra questi figurano: That’s Life, Lux Dei – Articoli Religiosi, la Trattoria Pizzeria Il Normanno, la Boutique Fate e Folletti, lo Studio di Architettura dell’Architetto Pietro Francesco Striglio, Fit and Go, l’Autoscuola Russo Vincenzo, I Chicchi di Caffè di Conte Ruggero e il Mattatoio Sirio di Muzzopappa, produttore locale di carni e prodotti di macellazione.
“Portiamo Arte Festival sta per partire… e non sarebbe possibile senza chi ci sostiene”, si legge nel messaggio degli organizzatori, che esprimono gratitudine ai partner e sponsor che hanno deciso di investire in un progetto culturale che vuole mettere al centro le potenzialità del territorio.
La città di Mileto, con la sua storia millenaria e il patrimonio culturale, si conferma così palcoscenico ideale per una manifestazione che guarda al futuro, valorizzando l’identità artistica e artigianale locale. L’edizione 2025 si annuncia ricca di sorprese e pronta a confermarsi come un appuntamento irrinunciabile per chi crede nella forza dell’arte come motore di cambiamento sociale.
