Francesco Storace: “Il carcere non sia un luogo di tortura, serve una battaglia comune”
“Gianni Alemanno non è un corpo estraneo alla destra. E la sua denuncia non può essere raccolta solo dalla sinistra”. A dirlo è Francesco Storace, già ministro e storico esponente della destra italiana, che interviene nel dibattito sulle condizioni carcerarie italiane con un appello bipartisan.
“È ora di una battaglia comune – scrive Storace –: il carcere è un luogo di detenzione, non di tortura. I detenuti chiedono umanità, non impunità”. Un messaggio che mira a superare le barriere ideologiche per riportare al centro il tema dei diritti umani nelle strutture penitenziarie del Paese.
