Merilia Ciconte: “Non mi etichetto solo per la terra in cui sono nata”
di Merilia Ciconte
Sinceramente non mi piace etichettarmi con “vibonesità” o “calabresità” sol perché sono nata in Calabria. Non mi identifico in questo modo. Io sono la somma di tante cose. Dell’ambiente (e per ambiente parlo di cerchia familiare) in cui sono nata, delle abitudini che mi hanno vista crescere, dello studio a cui mi sono dedicata, della gente che mi ha vissuto accanto. Io sono tutto questo. Non perché sono nata in un determinato posto. Etichettarmi, lo trovo poco edificante, riduttivo e alquanto discriminatorio verso chi è “forestiero”. Io sono “io” in qualsiasi posto vado. Cerco di ambientarmi e di “captare” quanto di positivo mi circonda per arricchire il mio bagaglio culturale e umano e di far uscire fuori quello che sono confrontandomi con gli altri.
L’ambiente sta cambiando e dobbiamo essere pronti a essere cittadini del mondo e non solo di una citta, di una provincia o di una regione. I nostri ragazzi stanno studiando e lavorando all’estero, come dovrebbero etichettarsi? È ovvio che in certo qual modo faranno emergere le loro abitudini e quanto hanno “imparato” nel corso degli anni, ma mettendolo insieme a quanto stanno vivendo al momento. Quindi, etichettandoci e generalizzando siamo tutti uguali sol perché siamo nati nella stessa regione? Assolutamente no!
Non mi sento vicina a chi ha una mentalità mafiosa e retrograda e non voglio aggiungere altro. Io negli anni sono partita, poi ritornata e ora ripartita. Rimanere perché si ama la propria terra è anche, però, cercare di cambiare l’ambiente e non solo mantenere vive le tradizioni. Amare la propria terra significa soprattutto questo, far emergere il positivo, e purtroppo non è così. Per chi è partito da tanto, la nostalgia è per i tempi della giovinezza e dell’ambiente che hanno lasciato, ma spesso cozzano con quanto trovano.
Ci sono molte competenze che cercano di emergere, tanti imprenditori che cercano di portare in altro il nome della Calabria, ma ci chiediamo perché non sempre ci riescono? Cos’è quella cappa che li avvolge e non li lascia emergere? Parlo con cognizione di causa, e per esperienza diretta con l’azienda della mia famiglia. La Calabria è una terra bellissima, un clima e una natura invidiabili, tantissime belle persone, ma ha tante altre criticità. Quindi per quanto la ami, finché non ci sarà un cambio drastico di abitudini e mentalità non è nelle mie corde parlare di calabresità o vibonesità o visto che sono nata a Soriano, di sorianesità.
