Movida a Pescara, Confartigianato lancia l’allarme: “Serve un tavolo di confronto tra residenti e imprenditori”

“Non è ancora troppo tardi per sedersi a un tavolo e ragionare su regole condivise”. A rilanciare l’appello, ormai ricorrente da almeno cinque anni, è il direttore di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale. Al centro, ancora una volta, il delicato equilibrio tra diritto al riposo dei residenti e vitalità economica delle aree della movida cittadina, dopo l’ultima ordinanza “Cenerentola” firmata dal sindaco, che spegne la musica in piazza Muzii alla mezzanotte del fine settimana.

“Chiediamo un confronto autentico – spiega Vianale – per non far morire quelle zone che per anni hanno rappresentato il volto più vivace della città, con eventi di qualità e opportunità di lavoro”. Secondo il direttore di Confartigianato, i primi effetti negativi della stretta oraria stanno emergendo anche lungo la Riviera, cuore della stagione estiva pescarese: “Non vogliamo discutere di singoli episodi, ma fare un ragionamento di sistema. E questo sistema deve coinvolgere il Comune, che è il nostro primo interlocutore”.

L’associazione ha già presentato una proposta per l’area di piazza Muzii e annuncia un prossimo intervento anche per Pescara Vecchia. Tuttavia, lamenta Vianale, “la proposta non è stata minimamente considerata nella nuova ordinanza”.

Sul fronte della Riviera, Vianale si dice pronto a un confronto aperto con l’amministrazione, per trovare “una linea di buonsenso” che tuteli residenti, esercenti e cittadini. “Non possiamo continuare con un costante braccio di ferro – ammonisce – perché così non si aiuta l’economia né si migliora la percezione di sicurezza. Non si può parlare di città turistica se poi si spengono le luci la sera. Ogni luce spenta è uno spazio regalato al degrado e alla criminalità”.

L’appello è chiaro: servono dialogo e regole condivise, per evitare che la Pescara della movida si trasformi in una città spenta e disorientata proprio quando dovrebbe mostrare il suo volto migliore.