Assisi. Ripartire dalla famiglia per rinnovare la Chiesa: l’appello del vescovo Sorrentino all’assemblea interdiocesana
“Ripartiamo dalla famiglia: è il nucleo sul quale dobbiamo convergere, è l’argomento alla base di tutto”. Con queste parole il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, ha concluso l’assemblea interdiocesana che si è tenuta venerdì 30 e sabato 31 maggio presso il Pontificio Seminario Regionale Umbro Pio XI di Assisi.
L’incontro, intitolato “Una parola ho detto, due ne ho udite” (Sal 62) – Tempi e passi del cammino di speranza delle nostre Chiese, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e operatori pastorali, impegnati in gruppi di lavoro tematici focalizzati su tre ambiti centrali: il progetto diocesano delle Comunità Maria Famiglie del Vangelo, la pastorale giovanile (Giovani annunciatori del Vangelo e Ragazzi amici del Vangelo) e il rinnovamento della catechesi.
Monsignor Sorrentino ha sottolineato l’importanza di ripensare il modello di Chiesa a partire dal basso, rilanciando il progetto delle piccole comunità parrocchiali: “Parliamo della Chiesa e del modo di essere Chiesa, avendo Gesù dentro ciascuno di noi, dentro le nostre famiglie naturali e spirituali. La Chiesa nasce dal piccolo e dal basso. Se vogliamo rilanciare l’evangelizzazione, non possiamo dimenticare la logica del disegno di Dio”.
Durante l’assemblea, il vicario generale don Giovanni Zampa ha approfondito i temi dell’evangelizzazione, della famiglia e dei giovani. In particolare, ha evidenziato il valore delle Comunità Maria Famiglie del Vangelo, affermando che “dove esse sono sorte, hanno portato grande beneficio alle parrocchie, soprattutto quelle più piccole. È riconosciuto che è la famiglia e lo stile famigliare la chiave della pastorale del futuro”.
Il primo giorno dei lavori è stato dedicato anche alla verifica del calendario pastorale e alla sua riorganizzazione in vista delle celebrazioni per il Centenario francescano. I partecipanti hanno valutato l’efficacia degli strumenti già in uso, indicato eventuali modifiche e definito le priorità per il nuovo anno pastorale.
Un’assemblea, dunque, che ha ribadito con forza il ruolo centrale della famiglia come fulcro del cammino ecclesiale e della nuova evangelizzazione.
