Presentata alla Camera l’XI edizione del Mate Festival di Lungro: identità, cultura e radici tra Calabria e Argentina
Si è svolta presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la presentazione dell’undicesima edizione del Mate Festival di Lungro, in programma dal 29 luglio al 1° agosto 2025 nel cuore del centro arbëresh del Pollino, in provincia di Cosenza. Quattro giornate di eventi, incontri, arte e tradizione per celebrare un simbolo culturale che unisce generazioni e popoli: il mate.
L’iniziativa è stata promossa dall’onorevole Marco Cerreto, capogruppo della XIII Commissione Agricoltura alla Camera, che ha sottolineato l’importanza del Festival come esempio concreto di coesione sociale, valorizzazione delle radici e sviluppo sostenibile dei territori interni. “Lungro, con il suo legame profondo con l’Argentina, rappresenta una storia di emigrazione e ritorni che oggi diventa anche un progetto agricolo. La sperimentazione della coltivazione della yerba mate in Calabria apre nuove prospettive economiche e culturali”, ha dichiarato Cerreto, annunciando con orgoglio l’avvio di una nuova frontiera agricola nel Sud Italia.
La conferenza è stata moderata dal giornalista Viviano Falbo, originario di Lungro, e ha visto la partecipazione di numerose figure istituzionali e culturali. Tra queste, l’appassionato intervento di Anna Stratigò, presidente dell’Associazione Culturale Officina della Musica e fondatrice dell’Accademia Internazionale del Mate, promotrice del Festival. “Il nostro obiettivo è raccontare e diffondere l’identità lungrese, un’identità aperta al mondo e nutrita dal dialogo con l’Argentina”, ha spiegato Stratigò, anticipando un ricco programma di eventi: musica argentina, spettacoli teatrali, esibizioni di tango, laboratori, degustazioni e una mostra dell’artista Letizia Borelli.
L’edizione 2025 del Festival segnerà anche il debutto internazionale del prodotto “Mate Lungro”, frutto della collaborazione con l’azienda argentina Molinos Unidos, che distribuirà la bevanda con un packaging raffigurante la Cattedrale di Lungro. Un gesto simbolico e identitario che consolida il ponte culturale tra Calabria e Sud America.
Giuseppe Sommario, docente dell’Università Cattolica di Milano, ha approfondito il tema del turismo delle radici e la genesi del rito del mate a Lungro, mentre il sindaco Carmine Ferraro ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel sostenere il Festival come strumento di coesione e valorizzazione della cultura arbëresh: “Il mate per noi non è solo una bevanda, ma un legame vivo con i nostri emigrati, in particolare con quelli in Argentina. Con orgoglio annunciamo che Lungro sarà riconosciuta come Città del Mate, per raccontare e celebrare una storia fatta di memoria, scambio e identità”.
Anche il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, ha espresso il pieno sostegno dell’Ente al Festival, sottolineandone il ruolo nel promuovere le bellezze naturali e culturali del territorio. Pasquale La Gamba, di Italea Calabria, ha infine presentato un panel dedicato alla genealogia e al turismo delle radici, con l’obiettivo di ricostruire le storie familiari di molti discendenti italo-argentini.
L’appuntamento è dunque fissato: dal 29 luglio al 1° agosto 2025, Lungro diventerà il cuore pulsante di un viaggio tra passato e futuro, tra Calabria e Argentina, tra tradizione e innovazione. L’XI edizione del Mate Festival si preannuncia come un evento imperdibile, capace di raccontare un’intera comunità attraverso il semplice gesto del condividere un mate.

