Sostegno genitoriale: saperne di più sugli spazi di ascolto dedicati ai genitori
In Italia, i disturbi neuropsichici dell’età evolutiva colpiscono quasi 2 milioni di bambini e ragazzi, portando a circa 300 mila diagnosi di disabilità (Fonte). Tra questi vi sono i disturbi dell’apprendimento, del linguaggio, dello spettro autistico, disturbi neurologici, disabilità intellettiva e molto altro ancora, che possono manifestarsi in maniera molto diversa per tipologia, decorso e prognosi.
Le sfide per i genitori assumono, di conseguenza, un carattere di urgenza, richiedendo l’intervento di specialisti nel sostegno alla genitorialità, ovvero di psicologi esperti con una formazione mirata nel fornire un sostegno ai genitori, per poter comprendere la difficoltà del proprio figlio e individuare gli strumenti e le strategie migliori per aiutarlo ad affrontare i momenti di criticità.
In questo articolo approfondiremo i diversi aspetti del sostegno genitoriale e l’importanza di intraprendere un percorso che favorisca un approccio corretto e positivo alle difficoltà, con un miglioramento delle relazioni tra genitori e figli.
L’importanza di rivolgersi a terapeuti formati sulla genitorialità
I genitori che non sanno a chi rivolgersi finiscono inevitabilmente per reperire risposte sul web, incappando in informazioni scientificamente poco valide. Questi canali rispondono solitamente a logiche commerciali che, invece di chiarire, tendono a creare maggiore confusione. Come spiega Paola Colombo, Responsabile del laboratorio di innovazione digitale per la clinica e la ricerca applicata in psicopatologia dell’età evolutiva dell’IRCCS Eugenio Medea, “questo meccanismo di sovraccarico informativo crea l’illusione di avere tanti contenuti, ma spesso lascia più confusi di prima, con la sensazione di non sapere o fare mai abbastanza”.
Dall’esigenza di garantire un sostegno alla genitorialità, nasce il lavoro delle Associazioni di promozione sociale che hanno, tra i loro obiettivi, quello di aiutare i genitori a interpretare meglio i comportamenti dei propri figli, favorendo il miglioramento delle relazioni. Non solo, il sostegno alla genitorialità è utile anche per capire come superare crisi e momenti di difficoltà dovuti alle varie fasi di passaggio della vita. Vediamo quindi alcune circostanze in cui rivolgersi ad Associazioni di terapeuti specializzati nel sostegno alla genitorialità non è solo utile, ma cruciale per il benessere di tutta la famiglia.
Il parent training: quando si rivela un prezioso strumento
Il percorso di parent training che i genitori intraprendono con l’aiuto di uno specialista si rivela prezioso in alcuni casi:
- sostegno genitoriale per genitori di bambini con disturbi del comportamento: i disturbi del comportamento, che richiedono delle capacità di gestione molto spiccate da parte dei genitori, possono essere emotivamente molto provanti, ma possono altresì essere gestiti nell’immediato in modo fattivo ed efficace, così come nel medio e lungo periodo, attraverso i giusti strumenti volti ad arginarne gli effetti;
- parent training per genitori di bambini con DSA o BES: per i genitori di bambini con un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) o un bisogno educativo speciale (BES), il sostegno alla genitorialità migliora la qualità del rapporto con il proprio figlio, mettendo i genitori nelle condizioni di supportarlo durante il suo percorso di apprendimento scolastico, che sarà differente da quello della media dei suoi pari;
- sostegno genitoriale nei momenti di crisi e trasformazione: in alcune fasi particolarmente delicate, che portano trasformazioni, ad esempio l’entrata del proprio figlio nell’adolescenza, poter contare sull’intervento di uno specialista che aiuti i genitori a individuare le giuste strategie educative da attuare in famiglia può essere di notevole importanza. Questa logica si applica a tutte quelle circostanze nella vita della famiglia che vanno ad alterarne gli equilibri (lutti, nascite, separazioni, etc).
Come funziona il sostegno genitoriale
Solitamente, il percorso di parent training è strutturato in diverse fasi. Dopo una fase iniziale di valutazione da parte dello specialista, il percorso di sostegno si articolerà in un numero di sedute variabile in base alle singole situazioni. Tra un incontro e l’altro, le cui tempistiche e obiettivi verranno stabiliti dallo psicologo, i genitori potrebbero dover osservare il proprio figlio, iniziando ad attuare le strategie consigliate. Si continuerà in questo modo, lavorando sulle difficoltà e sulle manifestazioni del bambino o ragazzo nel quotidiano, verificando la riuscita dell’intervento. In altri casi, può essere di aiuto offrire ai genitori uno spazio di ascolto in relazione ai comportamenti del proprio figlio, mentre in altre circostanze si offre un supporto mirato ad aiutare i genitori a diventare maggiormente consapevoli e competenti sul disturbo specifico del proprio figlio, proponendo diversi strumenti di gestione.
Le famiglie hanno bisogno di spazi di confronto e di ascolto, che si traducono in momenti preziosi per comprendere le difficoltà dei propri figli e individuare le strategie più adeguate per aiutarli. Attraverso il supporto personalizzato di uno psicologo esperto, il percorso di crescita interesserà i genitori per primi, i quali andranno a ritrovare il senso del loro agire educativo attraverso il dialogo e l’ascolto assertivo.
