Umbria Jazz: un’eccellenza culturale che unisce generazioni e territori. Dalla Regione 750mila euro per sostenerla

Umbria Jazz non è solo uno dei festival musicali più importanti d’Italia, ma un autentico laboratorio culturale che ogni anno unisce generazioni, promuove l’inclusione e porta il nome dell’Umbria nel mondo. A ribadirlo è la Regione Umbria che ha deciso di rafforzare ulteriormente il proprio impegno a sostegno della manifestazione, incrementando i fondi destinati al festival da 400mila a 750mila euro.

“Umbria Jazz è molto più di un grande evento musicale – ha sottolineato la Regione – è un luogo dove la cultura diventa un diritto per tutte e tutti, anche grazie ai numerosi concerti gratuiti. È un evento capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità, rimanendo al tempo stesso radicato nel territorio e aperto alla dimensione internazionale e contemporanea”.

Il festival rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare motore di sviluppo economico e coesione sociale. “A chi in passato sosteneva che la cultura non genera economia – evidenzia la Regione – rispondiamo con i dati: ogni euro investito in cultura ha un moltiplicatore economico pari a tre”.

Nel solco di questa visione, la nuova Giunta regionale ha avviato la redazione del Testo Unico della Cultura, uno strumento per razionalizzare e rilanciare tutte le normative regionali in materia di finanziamento, funzionamento e promozione del sistema culturale, a partire dalla musica, dal teatro, dalle arti visive e dalla socialità.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raddoppiare i fondi per la cultura non come scelta simbolica, ma come investimento concreto sul futuro della comunità.

“Incentivare le imprese culturali e creative – conclude la Regione – significa sostenere chi genera bellezza e conoscenza. Se oggi possiamo celebrare un’eccellenza come Umbria Jazz, lo dobbiamo anche a quelle donne e quegli uomini che, decenni fa, ebbero la visione e il coraggio di dare vita a un progetto che oggi è patrimonio collettivo. A loro va il nostro grazie e il nostro impegno per il futuro”.