Università di Perugia, corsa a cinque per il Rettorato: ufficializzate le candidature
Entra nel vivo la corsa al rettorato dell’Università degli Studi di Perugia. In vista delle elezioni previste per martedì 4 giugno 2025, sono cinque i docenti che hanno presentato la propria candidatura per guidare l’Ateneo nel sessennio 2025-2031. In caso di mancato raggiungimento della maggioranza assoluta, l’eventuale ballottaggio si svolgerà lunedì 17 giugno.
Tra i nomi in campo spiccano figure di rilievo del panorama accademico perugino, ciascuna con un proprio progetto di sviluppo per l’università, fondata nel 1308 e oggi tra i principali poli di alta formazione dell’Italia centrale.
Il primo candidato è il prof. Paolo Carbone, docente di Ingegneria elettronica e noto per il suo impegno nel campo della sostenibilità gestionale.

In campo anche il prof. Luca Gammaitoni, fisico e divulgatore scientifico, che ha scelto lo slogan “L’Università, infatti.” per una proposta che guarda a una maggiore apertura dell’Ateneo verso le sfide globali, con attenzione a studenti, ricerca e innovazione.
Candidatura di peso anche quella del prof. Massimiliano Marianelli, direttore del Dipartimento di Filosofia. Membro del Senato Accademico, Marianelli punta su cultura, inclusione e dialogo tra saperi.

Il prof. Daniele Porena, docente di Diritto Pubblico, porta avanti una visione fortemente incentrata sull’autonomia dell’Ateneo, la digitalizzazione e il rafforzamento delle relazioni con il territorio.
Chiude la rosa il prof. Marcello Signorelli, direttore del Dipartimento di Economia, economista apprezzato per le sue analisi sulle politiche del lavoro e sul sistema universitario.
Un momento cruciale della campagna elettorale sarà l’Assemblea generale di presentazione dei programmi, prevista per mercoledì 21 maggio alle ore 10:00 presso l’Aula Magna dell’Ateneo. L’incontro sarà aperto al pubblico e trasmesso anche in diretta streaming.
L’Università degli Studi di Perugia si prepara dunque a un passaggio di testimone decisivo, in un contesto segnato dalle trasformazioni del sistema universitario nazionale e dalle sfide poste dalla competitività internazionale. Il futuro dell’Ateneo si deciderà nelle prossime settimane, con il voto di docenti, personale e rappresentanze studentesche chiamati a esprimere la propria scelta.
