Mel Gibson riabilitato: torna il diritto a portare armi per il regista di Resurrezione, ad agosto girerà in Italia
Mel Gibson potrà tornare a esercitare uno dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione americana: quello al possesso legale di armi da fuoco. Il Dipartimento della Giustizia, sotto la guida dell’amministrazione Trump, ha approvato il ripristino di questo diritto, riconoscendo la possibilità di una riabilitazione piena anche per chi, come Gibson, ha già pagato per i propri errori. La decisione, che riguarda in totale dieci persone, è stata ufficializzata dalla ministra della Giustizia Pam Bondi, come riportato dal New York Times.
Gibson, figura rispettata in molti ambienti conservatori e nominato da Trump come “ambasciatore culturale” a Hollywood, aveva perso il diritto al possesso di armi in seguito a un episodio del 2011 che coinvolse la sua ex compagna Oksana Grigorieva. Nonostante ciò, l’attore ha continuato negli anni a mantenere un profilo professionale e umano di rilievo, dimostrando una chiara volontà di riscatto.
A marzo, la responsabile dei perdoni giudiziari Elizabeth Oyer si era dimessa dopo aver respinto la raccomandazione di concedere il ripristino. “Non è in gioco la politica, ma la sicurezza,” aveva dichiarato. Ma nel contesto di una società che vuole garantire giustizia, sicurezza e anche il diritto a una seconda possibilità, la linea dell’amministrazione ha preso una direzione diversa.
La scelta si inserisce infatti in una più ampia revisione delle politiche federali sulle armi voluta da Donald Trump, in risposta anche alla pressione di molti americani e gruppi conservatori che chiedono equilibrio tra prevenzione e diritti civili. Lo scorso anno, la Corte Suprema aveva confermato il divieto per chi è soggetto a ordinanze restrittive, ma l’amministrazione ha deciso di riesaminare caso per caso, aprendo alla possibilità di restituire i diritti a chi ha dimostrato di meritarseli.
Nel frattempo, Gibson si prepara a tornare sul set con Resurrezione, il sequel del suo celebre La Passione di Cristo del 2003. Le riprese inizieranno in agosto a Cinecittà e toccheranno anche Matera, Altamura, Ginosa e la Gravina di Laterza. Nel cast torneranno Jim Caviezel (Gesù), Maia Morgenstern (Maria) e Francesco De Vito (Pietro). Un progetto di forte impatto spirituale e visivo, che conferma il talento e la determinazione di un artista che ha sempre saputo rialzarsi.
Il nostro commento
La decisione del Dipartimento di Giustizia non è solo una questione legale: è un segnale culturale. In tempi in cui il dibattito sul possesso di armi viene spesso polarizzato, l’amministrazione Trump ha scelto la via della valutazione caso per caso, puntando sull’individuo e sulla sua capacità di redenzione. Mel Gibson, che ha attraversato pubblicamente momenti difficili ma ha continuato a creare opere di profondo valore artistico e spirituale, è un esempio emblematico.
Restituirgli un diritto fondamentale non significa dimenticare il passato, ma riconoscere che esiste un futuro anche per chi ha sbagliato. La giustizia, quando è davvero giustizia, sa essere anche giusta. E in un’America che vuole riscoprire il senso autentico delle sue libertà, questa scelta può rappresentare una tappa importante.
