Nicotera. Comerci: alla Madonna a Scala servono interventi di recupero e messa in sicurezza

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Enzo Comerci, rappresentante dell’opposizione in consiglio comunale a Nicotera.

Uno dei complessi monumentali più importanti e significativi della città di Nicotera, amato dai suoi cittadini e in particolare dai giovani, versa da anni in uno stato di degrado che rappresenta un grave pericolo per la pubblica incolumità.

Il sito noto come “Madonna a Scala” deve il suo nome alla presenza di una chiesetta dedicata alla Madonna, costruita grazie al contributo del Re Gioacchino Murat in occasione della sua permanenza in città nel maggio del 1809. A questa si aggiunsero, nel periodo fascista, locali adibiti a “colonia estiva” per bambini e, negli anni Sessanta, una rotonda panoramica con una colonna alta circa dieci metri sulla cui cima si erge una statua in bronzo della Madonna, protettrice della città.

Situato su un’altura a meno di un chilometro dal centro cittadino, il complesso offre una vista mozzafiato sulla città, sulla spiaggia sottostante e su un ampio panorama che spazia dalla Piana di Gioia Tauro con il suo grande porto, alla catena Appenninica con l’Aspromonte, fino allo Stretto di Messina e i vulcani Stromboli ed Etna, spesso visibili con le bocche infuocate.

Nonostante l’ammirevole impegno di una cittadina di Nicotera che ha permesso il recente restauro della chiesetta, il resto del sito necessita di urgenti interventi di recupero e messa in sicurezza. Oltre a rappresentare una perdita dal punto di vista storico e paesaggistico, lo stato di abbandono costituisce un serio rischio per la sicurezza dei cittadini, in particolare dei bambini, ai quali l’area risulta ormai preclusa.

Nel 2024, dopo il distacco di alcuni pezzi della terrazza finiti sulla strada sottostante, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i quali, constatando la pericolosità della situazione, hanno provveduto a delimitare l’area con del nastro segnaletico. Tuttavia, a distanza di quasi un anno, l’unico cambiamento registrato è stata la scomparsa del nastro, mentre il degrado e i rischi persistono.

“Madonna a Scala”, un tempo meta di visitatori e luogo simbolico per molte coppie che vi scattavano il tradizionale flash nuziale, oggi è lasciata all’incuria e all’abbandono. Sarebbe stato possibile ottenere finanziamenti adeguati tramite il PNRR per riportare il complesso al suo antico splendore, ma nessuna azione concreta è stata intrapresa.

Confidiamo che la Madonna, che forse guarda con preoccupazione la città, possa proteggere i cittadini dai pericoli e illuminare la mente di chi ha il dovere di intervenire.

La presente nota è stata trasmessa, tramite PEC, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, a Sua Eccellenza il Prefetto, alla Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, all’UNICEF e alla Corte dei Conti, prospettando un possibile danno erariale.