Gioia Tauro. L’amministrazione comunale assegna i beni confiscati alla criminalità dopo anni di inattività

Dopo oltre cinque anni di stallo, il Comune di Gioia Tauro ha avviato l’iter per l’assegnazione di beni confiscati alla criminalità organizzata. La giunta comunale, guidata dal sindaco Simona Scarcella, ha deliberato all’unanimità la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto ad associazioni operanti nei settori sociale, culturale e sanitario, finalizzato alla manifestazione di interesse per la gestione di un immobile sottratto alle mafie.

L’annuncio è stato dato con soddisfazione dalla stessa prima cittadina, che ha sottolineato la necessità di un’azione concreta contro la criminalità organizzata. “Non servono slogan o passerelle, ma atti tangibili”, ha dichiarato Scarcella, evidenziando come la precedente amministrazione, pur avendo ricevuto beni confiscati, non ne abbia assegnato alcuno.

Il primo immobile sarà trasformato in una casa delle associazioni e sarà condiviso da tre enti impegnati in attività sociali. L’assegnazione avverrà nel rispetto di requisiti di legge che garantiscano la piena legalità. “Non ha senso custodire beni confiscati senza renderli fruibili alla comunità: in questo modo si finisce per tutelare chi li ha ottenuti con attività illecite”, ha ribadito il sindaco.

Nei prossimi dieci giorni, inoltre, verrà assegnato un altro immobile, destinato alla realizzazione di un polo con finalità sociali e sanitarie di rilevanza provinciale. Questo intervento si inserisce in un piano più ampio di misure concrete di contrasto alla criminalità organizzata, che l’amministrazione comunale intende presentare alla cittadinanza nelle prossime due settimane.

“La lotta alla criminalità si fa con azioni reali, non con le parate”, ha concluso il sindaco Scarcella, sottolineando la determinazione della sua giunta nel segnare un cambiamento radicale nella gestione dei beni confiscati.