Italiani attenti al risparmio: occhio al consumo di acqua calda

Pronto Intervento Caldaie

Tempi di risparmio per gli italiani ad iniziare dai consumi per le utente domestiche ad iniziare dall’acqua calda. Lavare i piatti, fare la doccia, sono tutte azioni che portano a consumare tanta acqua calda. Con dei piccoli accorgimenti si possono ridurre gli sprechi.

I riduttori di flusso permettono di ottenere un risparmio di acqua, lo stesso un soffione doccia a risparmio idrico. Ma iniziamo dalla basi. Se si deve sciacquare qualcosa o anche lavare le mani non serve aprire il rubinetto dell’acqua calda che fa azionare la caldaia ma, a meno che non si resti sotto il getto per diversi minuti, non si ottiene comunque un’acqua riscaldata.

Quando ci si lava i denti o si svolge qualsiasi altra operazione di pulizia è utile non lasciare il rubinetto aperto. La rubinetteria di ultima generazione ci viene in aiuto in quanto prevede standard di risparmio idrico. Gran parte dei prodotti disponibili in commercio sono dotati di miscelatori a basso flusso che garantiscono un getto abbondante e corposo, sebbene il quantitativo di acqua venga ridotto notevolmente. Alcuni prevedono anche l’integrazione di un limitatore della temperatura, regolabile in base alle proprie esigenze. Se non si vuole sostituire la rubinetteria presente, per ridurre lo spreco dell’acqua è possibile affidarsi a dei piccoli dispositivi che incidono sulla portata. Ci aiutano i riduttori di flusso vanno sostituiti a quello in dotazione del rubinetto.

Se si ha l’abitudine di fare delle docce piuttosto lunghe è bene optare per dei soffioni che garantiscano un risparmio dell’acqua, senza dover rinunciare al comfort. La riduzione del consumo idrico è legata al fatto che l’acqua viene maggiormente areata, in modo da risultare piacevole ma a beneficio dell’ambiente.

I maggiori sprechi idrici avvengono quando si è in attesa che l’acqua diventi calda per poterla utilizzare. Questi tempi possono essere più o meno lunghi in base ad alcuni fattori, ad esempio la distanza del sistema di riscaldamento dal rubinetto che si sta usando, oltre che dall’assenza di una tubazione coibentata, dal livello di efficienza del sistema di riscaldamento usato e dalla temperatura ambientale. L’ideale sarebbe che rubinetti e soffioni erogassero subito l’acqua alla giusta temperatura. Per questo motivo sono stati progettati alcuni dispositivi che aggirano l’ostacolo.

Un esempio sono un termostato, un raccordo e un sistema di valvole comandate dal termostato. Posti sotto al lavello, in prossimità del tubo di uscita dell’acqua, sia calda che fredda, si attivano con il flusso dell’acqua, facendo in modo che esca solo quella alla temperatura desiderata. Sono apparecchi di piccole dimensioni, applicabili sia in cucina sia in bagno che permettono, a fronte di una spesa contenuta, di ottenere un forte risparmio di acqua calda.

Gli scaldabagno elettrici influiscono molto sui consumi energetici. Ma si può risparmiare anche in questo caso. Il boiler va regolato correttamente, evitando che la temperatura dell’acqua sia troppo calda. In questo modo si ottiene un risparmio sui costi dell’energia elettrica senza rinunciare al piacere di una doccia calda. La temperatura va bene attorno ai 40°C durante la stagione estiva, mentre in quella invernale si può arrivare a 60°C. Un altro consiglio è quello di accendere il boiler solo quando serve. Se però in famiglia i componenti sono tanti non serve spegnere lo scaldabagno perché si rischia di spendere di più. Conviene informarsi sui consumi e sull’efficienza dello scaldabagno che si ha in casa. Il boiler, per funzionare in modo efficiente e con consumi ridotti, deve essere dimensionato in base alle esigenze e alla grandezza della casa. Modelli sovradimensionati o sottodimensionati sono responsabili di uno spreco dell acqua e dell’energia.

Altra questione è quella della collocazione del boiler, che va posizionato in prossimità degli elettrodomestici e degli impianti che usano acqua calda. Per questo motivo si tende a installarlo in bagno e in prossimità della doccia o della vasca. Per risparmiare acqua calda e per ridurre i consumi energetici si può installare un impianto secondario più piccolo in cucina, in prossimità del lavello. In questo modo, l’acqua ci metterà molto meno tempo a riscaldarsi.

Ultimo suggerimento per quanto riguarda il posizionamento è quello di prestare molta attenzione all’isolamento termico. Si dovrebbe evitare di collocare il boiler vicino a finestre o sulle pareti esterne della casa, perché un’eccessiva radiazione potrebbe influire negativamente sulle prestazioni dell’impianto, compromettendone l’efficienza.

Se invece, come nella maggior parte delle case, si ha una caldaia a gas l’impianto deve essere dimensionato e, per risparmiare acqua calda, è bene regolare la temperatura in base a quella esterna. Gran parte dei consumi dipendono ad ogni modo dall’efficienza o meno dell’impianto. Motivo per cui è molto importante, nel momento dell’acquisto, valutarne prestazioni e consumi. A fronte di una maggiore spesa iniziale, si ottengono dei grandi risparmi in bolletta nel tempo. Gli ultimi modelli di caldaia a condensazione garantiscono consumi ridotti e un’elevata efficienza energetica, senza considerare poi tutte le opportunità che ci sono sul fronte delle pompe di calore e di impianti che sfruttano le rinnovabili.