Adriana Cavasino: Sicilia, una terra di opportunità inespresse

“Perché in Sicilia, nonostante l’immensità di paesaggi naturali che possediamo, non riusciamo a trasformare il territorio in una vera ricchezza?” È questa la riflessione di Adriana Cavasino, che su Facebook, condividendo un’immagine dei laghetti di Villa Borghese a Roma, sottolinea il potenziale inespresso della sua terra.

“Nella Capitale, un piccolo lago viene valorizzato con il semplice affitto di barche a remi, mentre in Sicilia, ogni proposta di riqualificazione ambientale incontra ostacoli e dinieghi” – prosegue Cavasino – ricordando un suo progetto per il recupero dei Gorghi Tondi, bloccato con la solita risposta: ‘Non si può fare’.

“La nostra è la politica del non fare o di chi non può fare. Eppure, in un corso di progettazione e bandi, un docente universitario mi ha elogiata per la mia volontà di trasformare il territorio in opportunità di lavoro, sempre nel rispetto delle normative ambientali. La verità? Non si vuole fare. E, peggio ancora, solo pochi possono mettere mano a determinate iniziative, senza una visione strategica per la Sicilia”.

Cavasino cita anche altri progetti proposti in collaborazione con Nunzia Agate, come la riqualificazione della costa marsalese o dell’Arboreto Marrugi vicino Alcamo, ma tutti sono rimasti inascoltati. “Se vogliamo davvero creare lavoro e offrire speranza alle nuove generazioni, dobbiamo agire. Altrimenti, assisteremo impotenti allo spopolamento della nostra terra”.

Un appello chiaro, quello di Adriana Cavasino, rivolto ai siciliani affinché prendano coscienza della necessità di lottare per il futuro della loro isola.