Nuova proposta di Salvini per la rottamazione delle cartelle: rate senza interessi e sanzioni
Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha presentato in conferenza stampa una nuova proposta di legge per la rottamazione delle cartelle esattoriali. “Si tratta di un progetto risolutivo che potrebbe interessare almeno 10 milioni di italiani”, ha dichiarato Salvini, sottolineando la piena sintonia con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Un’alternativa al concordato fiscale
Alla domanda su un possibile accordo nella maggioranza, visto che il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha puntato sul concordato fiscale, Salvini ha risposto: “Il concordato ha dato risultati, ma non è stato risolutivo. La rottamazione potrebbe avere un’adesione del 99% e conto che tutta la maggioranza sia d’accordo”. La proposta di legge è stata depositata alla Camera a fine 2024 e nei giorni scorsi anche al Senato.
Una rottamazione in 120 rate senza anticipi
Il piano della Lega prevede una definizione agevolata dei debiti fino al 31 dicembre 2023. I contribuenti potranno aderire entro il 30 aprile 2025 e iniziare a pagare la prima rata il 31 luglio 2025. La novità più rilevante riguarda la possibilità di saldare il debito in 120 rate, senza interessi né sanzioni.
“Non può essere una colpa dichiarare e non riuscire a pagare le imposte, un momento di difficoltà capita a tutti”, ha affermato il presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, Alberto Gusmeroli. Secondo i promotori della proposta, l’iniziativa non solo aiuterebbe i contribuenti in difficoltà, ma garantirebbe allo Stato un afflusso costante di risorse, consentendo in futuro una riduzione della pressione fiscale.
Obiettivo: un nuovo rapporto tra fisco e cittadini
La proposta punta a sanare le pendenze del passato e a rendere più sostenibile il pagamento delle imposte per il futuro. “Serve un rapporto sano tra erario e contribuente, consentendo allo Stato di raccogliere risorse e ai cittadini di alleggerire il peso fiscale”, ha dichiarato il senatore Alberto Bagnai. Armando Siri ha inoltre ricordato che la rottamazione rientra nel programma di governo.
Secondo il sottosegretario Claudio Durigon, la misura riguarda sempre più anche i pensionati, molti dei quali hanno fatto ricorso alla cessione del quinto per far fronte ai debiti fiscali. La proposta ora attende l’assegnazione alla Commissione Finanze del Senato per l’avvio dell’iter legislativo.
