Neutralità o conflitto permanente: la posizione russa sull’Ucraina secondo Suslov
L’Ucraina dovrebbe diventare “una zona cuscinetto neutrale, altrimenti la guerra continuerà fino a quando la sua stessa esistenza sarà in discussione”. Questo il messaggio espresso da Dmitrij Suslov, consigliere di politica estera del Cremlino e direttore del Centro di studi europei e internazionali presso la Scuola superiore di economia, in un’intervista al Corriere della Sera.
Secondo Suslov, “per la Russia è inaccettabile non solo l’adesione dell’Ucraina alla NATO, ma anche qualsiasi forma di cooperazione concreta con i Paesi occidentali”. Per Mosca, l’Ucraina dovrebbe rimanere militarmente debole, senza partnership internazionali, forniture di armi, esercitazioni congiunte, addestramenti da parte di istruttori occidentali e senza la presenza di forze militari straniere. “Deve essere genuinamente neutrale”, ha sottolineato.
Rispondendo a una domanda sui negoziati, Suslov ha precisato: “Noi non negozieremo direttamente con l’Ucraina, ma solo con gli Stati Uniti. Per la Russia, Zelensky è un presidente illegittimo”.
