Impianti termoidraulici: problemi frequenti e come risolverli

Quali sono i principali problemi relativi agli impianti termoidraulici? E quando è necessario contattare un impiantista termoidraulico? Domande più che legittime, se si considera l’importanza di questo tipo di sistemi per la qualità dell’esperienza abitativa e la funzionalità della casa.

Per inciso, con impianti termoidraulici si intendono gli impianti che consentono di riscaldare/raffreddare gli ambienti, produrre acqua calda sanitaria, godere di un regolare e sufficiente flusso di acqua.

Dunque, fanno parte della categoria i sistemi di riscaldamento, i condizionatori e i climatizzatori, la caldaia, gli scaldini e lo scaldabagno e altri ancora. Vediamo quindi a chi rivolgersi in caso di necessità e come individuare dei professionisti capaci.

Quali sono i problemi più frequenti negli impianti termoidraulici?

Entriamo subito nel vivo del discorso e presentiamo i principali problemi e guasti, facendo riferimento agli impianti che abbiamo appena citato.

  • Caldaia: un problema grave ma purtroppo frequente è il blocco completo del sistema, spesso causato da guasti alla scheda elettronica o dal malfunzionamento del bruciatore. Questo tipo di guasto impedisce alla caldaia di accendersi o di mantenere la temperatura necessaria per il riscaldamento o l’acqua calda sanitaria. Un tecnico qualificato è indispensabile per diagnosticare correttamente il problema e sostituire i componenti danneggiati. Un problema meno grave ma altrettanto frequente (se non di più) è, invece, il calo della pressione dell’acqua al di sotto dei livelli ottimali.
  • Scaldabagno: uno dei guasti più complessi dello scaldabagno è il malfunzionamento della resistenza o del termostato, che può impedire il riscaldamento dell’acqua o causare surriscaldamenti. Questo problema, legato a componenti elettrici, richiede l’intervento di un impiantista termoidraulico per la riparazione o la sostituzione. Un malfunzionamento più semplice è conseguente all’accumulo di calcare all’interno del serbatoio o della resistenza, che riduce l’efficienza dello scaldabagno (senza comprometterne il funzionamento).
  • Tubature/Impianto idrico: un problema importante è rappresentato dalla rottura di un tubo, che può causare allagamenti o perdite d’acqua significative. Questo tipo di danno richiede riparazioni immediate da parte di un idraulico per evitare ulteriori conseguenze strutturali. Un problema più lieve, ma comunque fastidioso, è la riduzione della pressione dell’acqua dovuta all’intasamento dei filtri o al calcare nelle tubature.
  • Condizionatore: un guasto grave al condizionatore è il danneggiamento del compressore, che compromette completamente la capacità di raffreddamento dell’unità. La riparazione o sostituzione del compressore è un lavoro complesso che richiede esperienza e strumenti specializzati. Un guasto meno serio è l’intasamento dei filtri dell’aria, che riduce l’efficienza dell’impianto ma non ne compromette il funzionamento generale.

Come risolvere i problemi termoidraulici?

La risoluzione dei problemi termoidraulici gravi passa necessariamente per il contributo di un impiantista termoidraulici. La risoluzione dei problemi minori, invece, può essere appannaggio della persona comune. Ecco come fare in quest’ultimo caso, ovvero come implementare “soluzioni termoidrauliche” in modalità fai da te.

  • Calo della pressione della caldaia: problema può essere risolto controllando il manometro e, se necessario, riportando la pressione al valore corretto tramite la valvola di riempimento. È importante agire con cautela per evitare un eccesso di pressione.
  • Accumulo di calcare nello scaldabagno: questo problema può essere affrontato svuotando il serbatoio e utilizzando un prodotto anticalcare adeguato alla pulizia interna. Questo tipo di intervento ripristina l’efficienza dell’impianto e prolunga la vita della resistenza.
  • Intasamento dei filtri della rubinetteria: questa problematica può essere risolta smontando e pulendo accuratamente i filtri presenti nei rubinetti o nei soffioni della doccia. In caso di accumuli di calcare nelle tubature, l’uso di un detergente specifico può aiutare a liberare il flusso.
  • Intasamento dei filtri del condizionatore: tale problema si risolve rimuovendo i filtri, lavandoli con acqua e sapone neutro e asciugandoli accuratamente prima di rimontarli. Questa operazione migliora il funzionamento dell’unità e garantisce una qualità dell’aria superiore.

Quando rivolgersi a un impiantista termoidraulico?

Fermo restando che la soluzione professionale è sempre preferibile al fai da te, vi sono casi in cui il contributo del professionista è assolutamente indispensabile. Ovvero quando i problemi consistono nella rottura di una componente specifica dell’impianto, e non derivano dall’accumulo di sporcizia o sostanza che ostruiscono, diminuiscono l’efficienza etc.

In questo caso, l’intervento di personale esperto e qualificato è risolutivo, anche perché spesso e volentieri è richiesta la sostituzione del componente danneggiato. Il contributo del professionista nei casi meno gravi è comunque utile per risparmiare tempo e per evitare rischi per la propria incolumità e l’integrità dell’impianto.

Il fai da te, d’altronde, è sempre una pratica rischiosa. Il professionista, per inciso, è utile anche per prevenire i problemi, svolgendo l’attività di manutenzione termoidraulica. Se hai bisogno di un professionista esperto, su Edilnet.it puoi trovare un impiantista termoidraulico per risolvere qualsiasi problema legato al tuo impianto.

In conclusione…

Chiudiamo con un rapido recap dei concetti espressi.

  • Gli impianti termoidraulici possono andare incontro a guasti. Alcuni sono gravi e richiedono l’intervento di uno specialista, altri sono leggeri e possono essere risolti in autonomia.
  • I problemi risolvibili in autonomia coinvolgono settaggi e pulizia. I problemi gravi riguardano componenti specifiche, che spesso vanno incontro a rottura.
  • In ogni caso, a prescindere dalla gravità del problema, è bene rivolgersi a un impiantista termoidraulico per scongiurare i classici rischi del fai da te.
  • Il consiglio è sempre lo stesso: preferire sempre il contributo di un esperto al fai da te, visti i rischi che comporta anche per chi possiede o crede di possedere competenze almeno basilari.