Ventesima edizione di Fior di Cacio a Vallo di Nera
Taglio del nastro per la ventesima edizione di Fior di Cacio a Vallo di Nera (22-23 giugno), un evento che celebra l’antico mestiere della pastorizia, tipico della Valnerina e i prodotti caseari artigianali di alta qualità della regione Umbria. L’inaugurazione ufficiale dell’evento è stata preceduta dal consueto convegno “Vivere la Montagna” che, ha ricordato il sindaco di Vallo di Nera: “è un momento per confrontarsi e promuovere il territorio. Questa manifestazio vede coinvolta tutta la popolazione, con la mostra mercato proponiamo il meglio del made in Italy del prodotto caseario”.
Il Cambiamento climatico e lo spopolamento del territorio sono i veri problemi del territorio montano. Chi vive la montagna va ascoltato così da trovare soluzioni utili e sostenibili. Pietro Floris dell’Associazione Shardana ha parlato dei Sardi in Umbria che sono una storica e sempre attuale fonte di ripopolamento, mentre la Consigiera della Provincia di Perugia ha ricordato come: “Essere sindaci di piccoli comuni vuol dire essere eroi che si adoperano con fierezza per i propri territori”. “Io vivo ogni domenica la montagna e penso che vada sostenuta con una programmazione seria e lungimirante e non con provvedimenti spot. Tutto questo per scongiurare lo spopolamento della montagna. In quest’ottica sono di fondamentale importanza le infrastrutture viarie, anche quelle secondarie, necessarie per garantire i collegamenti, soprattutto in caso di calamità naturali.
I giovani che scommettono in questi luoghi – ha concluso la consigliera -, con attività imprenditoriali, vanno aiutati e sostenuti”. L’architetta Valentina Coco a questo proposito ha presentato il progetto “Vallo di Nera, start up di nomadismo digitale”. Il “Nomade digitale” è un turista semistanziale che decidere di vivere nei paesi montani per una settimana un mese.
