Conte al Napoli con il ruolo di manager all’inglese

napoli calcio Foto di jorono da Pixabay

I napoletani sono al settimo cielo e in contemporanea stanno facendo i debiti scongiuri. Antonio Conte riuscirà a risollevare una squadra irriconoscibile? E soprattutto riuscirà a convivere con un Aurelio De Laurentiis fumantino?

Per il patron il Napoli è un asset di famiglia. ADL ha l’ultima parola su tutto. Ma ora, almeno questi sono i propositi, ha scelto di delegare alcune mansioni e istituirne delle altre. Ha introdotto nella dirigenza Oriali come raccordo con lo spogliatoio (su richiesta di Conte). Si è affidato a Conte, un allenatore autorevole che vuole pieni poteri anche nelle questioni attinenti al mercato. Conte decide in prima persona, senza interferenze. Ha iniziato ad interessarsi di diversi casi da risolvere. Ad iniziare da Giovanni Di Lorenzo. Per il Napoli non esistono gli incedibili, il capitano ha creduto di essere un’eccezione. Le dichiarazioni del suo agente hanno preannunciato una rottura, che la società ha smentito. Ma adesso ci sono dei rapporti da ricucire e Conte è già all’opera nelle vesti di diplomatico.

Conte ha posto pochi veti a De Laurentiis in termini di cessioni. Khvicha Kvaratskhelia per Conte è incedibile. Conte dovrebbe recarsi in Germania per assistere ad alcune gare degli Europei ed è probabile che ne approfitti per incontrare il talento del Napoli.

Lukaku accetterebbe senza pensarci troppo di tornare agli ordini di Conte, per quanto ci siano importanti distanze economiche per allestire l’operazione col Chelsea. Hermoso era un obiettivo individuato prima di mettere sotto contratto il tecnico. C’era qualche perplessità per le richieste del difensore, dal momento che è svincolato dopo 171 presenze all’Atletico Madrid dal 2019 a oggi. Non appena Conte è riuscito a parlargli, la situazione si è messa in discesa. Lo spagnolo ha raggiunto un’intesa di massima per un triennale (con opzione per un quarto anno) a 3 milioni più bonus a stagione.