Gli israeliani sparano sulla folla a Gaza
“Qualsiasi sia il numero dei civili morti è troppo alto”. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller rispondendo a chi gli chiedeva di commentare la stima di 25 mila morti tra donne e bambini a Gaza dall’inizio della guerra fornita da Austin. Miller non fornisce alcune stime e rimanda per chiarimenti al ministero della Difesa. Il Pentagono ha spiegato che il numero offerto da Austin si basava sulle stime del ministero della Sanità controllato da Hamas.
Gli spari a Gaza sono un “incidente grave”. Lo afferma un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca. “Piangiamo la perdita di innocenti vite umane e riconosciamo la difficile situazione umanitaria a Gaza, dove innocenti palestinesi cercano solo di nutrire le loro famiglie”, prosegue il portavoce.
Secondo fonti israeliane i fatti più gravi sono due. Il primo all’interno della Striscia quando la folla si è accalcata intorno ai camion. Ne sarebbe scaturita una ressa con successivi calpestamenti: diverse persone sarebbero morte sotto le ruote dei camion. Qui si conterebbero decine di morti e feriti. In questo frangente non risulterebbe la presenza di militari israeliani. Il secondo evento si è verificato al valico di Kerem Shalom dove decine di palestinesi, che volevano appropriarsi dei camion prima ancora che entrassero nella Striscia, si sono accalcati a pochi metri dai tank israeliani. Dalle notizie aggiornate che arrivano sarebbero stati sparati colpi in aria e alle gambe di chi si avvicinava senza rispettare l’ordine di fermo. In questo secondo caso non si registrerebbero per il momento morti o feriti.
