Reddito di cittadinanza: a fronte di 1500 contratti incentivati, la spesa della misura è costata 34 miliardi
Cifre da capogiro che hanno mandato in tilt i conti dello Stato. L’era grillina in Italia ha lasciato in eredità una marea di debiti grazie alle regalie del reddito di cittadinanza e del superbonus. A definire l’entità della “catastrofe” sono i dati pubblicati dall’Inps che “evidenziano chiaramente quale sia stata la disastrosa portata del reddito di cittadinanza nella sua funzione di inserimento al lavoro”. A dichiararlo il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti. “A fronte di solo 1500 contratti incentivati, la spesa di questa misura è costata ben 34 miliardi di euro allo Stato italiano. E visto che la matematica non è un’opinione, ogni posto di lavoro ci è costato più di 22 milioni di euro”.
Si è trattato di un “inaccettabile sperpero di risorse pubbliche quello voluto dal Movimento 5 Stelle e dal suo presidente”, Giuseppe Conte, “a cui il governo Meloni ha posto fine. Quella odierna è la conferma – qualora ve ne fosse bisogno – che questo inefficace sussidio non solo non ha in nessun modo abolito la povertà, cosa che i grillini hanno invece festeggiato brindando dal balcone, ma non ha nemmeno aiutato a trovare un lavoro ai suoi percettori. Un fallimento su tutta la linea!”, conclude Foti.
