Corriere della Sera dedica l’Agenda 2023 a via Solferino 28

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È dedicata a “via Solferino 28, la casa delle notizie” l’Agenda 2023 di Corriere della Sera, in edicola con il quotidiano per due mesi a partire da mercoledì 7 dicembre: un omaggio alla storica sede del quotidiano, ricco di illustrazioni, storie e riflessioni, inedite o riscoperte nell’inestimabile patrimonio dell’archivio di Fondazione Corriere della Sera che custodisce oltre 6 milioni di articoli e 5 milioni di immagini. “Dal 1904 Corriere della Sera e via Solferino 28 sono un binomio indissolubile”– afferma Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup . “Da allora il meraviglioso palazzo liberty progettato da Luca Beltramiè testimone della vita delle redazioni e delle sue firme. Di un mondo che è cambiato più volte, così come l’editoria, che si è aperta alle tante sfide del digitale e di un moltiplicarsi di mezzi e piattaforme. E anche di vicissitudini, che hanno visto la vendita dell’edificio, e il suo riacquisto, lo scorso luglio, da parte di RCS MediaGroup. Questa Agenda è un omaggio non solo alla casa del primo quotidiano italiano, ma a un vero e proprio simbolo della città di Milano, dell’informazione e della forza della libertà delle idee”.

Il direttore di Corriere della Sera Luciano Fontana inaugura invece la nuova Agenda con un auspicio per il nuovo anno: “Nel 2023 spero di poter aggiungere un’altra pagina da conservare nel nostro archivio: quella che titola “La guerra è finita”. Una notizia che tutti aspettiamo da mesi e che ci restituisca finalmente pagine da poter scrivere con serenità, sul giornale e non solo”. L’Agenda di Corriere della Sera, giunta alla sua terza edizione e realizzata in collaborazione con Generali Italia, è già un’opera da collezione. Nel 2023 accogliei lettori sull’ingresso del palazzo di via Solferino 28, ritratto nella cover illustrata da Michele Tranquillini.

A seguire l’apprezzata vignetta di Emilio Giannelli e le 12 parole chiave del mese commentate dalle firme e dagli editorialisti del quotidiano. Massimo Gramellini, che aveva chiuso il 2022 con il neologismo Lentocità, riapre il nuovo anno con Fuoco. A seguire, in ordine cronologico: Rinascita di Fiorenza Sarzanini; Bomba di Aldo Cazzullo; Nonni di Isabella Bossi Fedrigotti; Transizione di Daniele Manca; Scuola di Eva Cantarella; Patria di Carlo Verdelli; Connessione di Milena Gabanelli; Confini di Massimo Franco; Iodio di Paolo Giordano; Democrazia di Antonio Scurati e Taiwan di Paolo Mieli.

Un documento prezioso poi sono le 12 fotografie che corredano i 12 pezzi sulla storia del Corriere della Sera, attraverso i suoi lavoratori, i personaggi in visita, l’evoluzione tecnologica dalla vecchia linotype del 1924, che ancora campeggia davanti allo scalone d’ingresso, all’era digitale. A raccontare questa ricca storia fatta di lavoro quotidiano nelle redazioni, in tipografia, nei luoghi degli inviati, nel multiforme mondo della rete e dei social, ma anche di nuove iniziative come i Viaggi del Corriere e RCS Academy sono, anche qui nella scansione cronologica dell’agenda: Venanzio Postiglione; Claudio Magris; Ferruccio de Bortoli; Beppe Severgnini; Barbara Stefanelli; Lorenzo Cremonesi; Enrico Caiano; Annachiara Sacchi; Davide Casati; Carlo Baroni; Roberta Scorranese; Mario Garofalo.

In chiusura inoltre 12 prime pagine selezionate dall’esecuzione di Sacco e Vanzetti alla tragedia del Vajont, dal manifesto di Oriana Fallaci all’attacco della Russia all’Ucraina, fino alla morte della regina Elisabetta -, introdotte dal commento di Giangiacomo Schiavi. E disseminatia piè di pagina gli avvenimenti, le ricorrenze, gli anniversari da non dimenticare.

L’Agenda 2023, in vendita opzionale con Corriere della Sera per due mesi a partire da mercoledì 7 dicembre, a soli 7,90 euro oltre al prezzo del quotidiano, è sostenuta da una campagna pubblicitaria realizzata da Hi! Comunicazione e pianificata sui mezzi Cairo e RCS, e con spot su radio e tv.