Dolori mestruali molto forti: sono davvero normali?

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Sperimentare il classico mal di pancia, talvolta accompagnato da veri e propri crampi, all’arrivo del ciclo mestruale è alquanto comune tra le donne. Sono infatti poche le fortunate che non avvertono alcun tipo di disagio in questo periodo del mese. È bene precisare però che i dolori mestruali non sono sempre normali e non dovrebbero mai essere sottovalutati quando presentano caratteristiche tali da renderli invalidanti. Questo è un argomento che viene toccato ancora di rado, eppure merita una certa attenzione perché purtroppo sono diverse le donne che scoprono troppo tardi patologie anche molto serie proprio per via di questo sintomo, troppo a lungo sottovalutato.

Dolori mestruali: quando non vanno considerati normali

Come abbiamo appena accennato, il mal di pancia o qualche crampetto all’arrivo del ciclo si possono considerare dei sintomi normali e non dovrebbero destare eccessive preoccupazioni, così come il gonfiore localizzato al basso ventre. Queste sono infatti tutte manifestazioni dovute ai cambiamenti ormonali e allo sfaldamento dell’endometrio, che provoca appunto il sanguinamento. In caso di dolori mestruali fortissimi cosa fare e quando preoccuparsi però sono domande che è più che lecito, se non addirittura doveroso, porsi. Nel momento in cui il dolore diventa particolarmente intenso, al punto tale da compromettere le normali attività quotidiane, conviene porsi qualche domanda e rivolgersi al proprio medico.

Dolori mestruali: la differenza tra dismenorrea primaria e secondaria

Il dolore mestruale viene definito, in ambito medico, dismenorrea ed esistono due tipologie: quella primaria e quella secondaria. La dismenorrea primaria identifica il dolore che può essere considerato sopportabile e che è del tutto normale. Si presenta spesso, in molte donne, senza per questo inficiare la loro qualità della vita: è sufficiente assumere un antidolorifico a base di Ibuprofene per trattare con successo il dolore.

La dismenorrea secondaria invece identifica i dolori mestruali provocati da patologie specifiche, che dunque non si possono considerare normali ma devono essere indagati. Si riconoscono perché particolarmente intensi e spesso non trattabili con i comuni farmaci da banco.

Dismenorrea secondaria: alcune delle patologie più comuni

Alla luce di quanto abbiamo appena detto, appare evidente che se i dolori mestruali sono fortissimi ed invalidanti non devono essere considerati mai normali. Al contrario, potrebbero essere la spia di una patologia anche seria, che necessita di un trattamento specifico. Tra le più comuni in tal senso troviamo l’endometriosi: una malattia ancora poco conosciuta purtroppo, che colpisce soprattutto le donne di età compresa tra i 25 ed i 35 anni. Si tratta di una infiammazione cronica benigna, che talvolta può risultare del tutto asintomatica ma spesso si manifesta con dolori acuti ed intensi, scambiati dalle donne per classici dolori mestruali. L’endometriosi può peggiorare con il passare del tempo e per questo è importante che la diagnosi avvenga il prima possibile, in modo tale da intraprendere una cura che ne rallenti la progressione.

Se il dolore mestruale è intenso ed associato a flusso particolarmente abbondante, è possibile che la causa risieda invece nella presenza di fibromi uterini e anche in tal caso la diagnosi è fondamentale per evitare un peggioramento della situazione e del livello di rischio.