Casali del Manco (CS). Verso la Costituzione  del  Parco Fluviale ‘Cardone – Crati’

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Perché è Importante, compresa l’Urgenza, che la Provincia di Cosenza  Convochi il Tavolo per tracciare  gli Obiettivi del Contratto di Fiume? I tempi, ormai, sono più che maturi.

Particolare del fiume Cardone
Particolare del Fiume Cardone.

Sul versante Casalino, relativamente  alla Questione Parco Fluviale, c’è  da segnalare che  il Comitato per la Valorizzazione della Valle del Cardone- per il Parco fluviale, sta per  transitare, tramite la preziosa assistenza del C.S.V  (Centro Servizi Volontariato) di Cosenza, in un’Associazione del Terzo Settore (E.T.S.). Questo passaggio, autentico processo di consapevolezza, è scaturito da realistiche considerazione, soprattutto in vista ed in prospettiva  di più  articolati impegni del Sodalizio che  più di due anni orsono ha proposto al Comune di Casali del Manco, che ha recepito e rilanciato, all’unanimità, con Atto Deliberativo del Consiglio Comunale,  l’Idea-Progetto del Parco Fluviale del Cardone, corridoio  ecologico – col suo  bacino idrografico – che sancisce naturale ed esclusiva continuità tra il Fiume Crati, che scorre nella Città  Bruzia ed il territorio del Parco Nazionale della Sila, in un ameno territorio che afferisce alla giurisdizione del Comune rivierasco di Spezzano della Sila.

Valle del Fiume Cardone
Valle del Fiume Cardone – il pregio naturalistico della Biodiversità.

Si è tenuta, recentemente, un riunione del Consiglio Direttivo del Comitato Cardone ( per brevita), convocato dal Coordinatore, Mario Imbrogno, presso la sede della Camera del Lavoro di Casali del Manco (CS), nell’ambito della quale sono stati affrontati alcuni Temi che hanno riguardato, essenzialmente, tre Azioni che i presenti ( il Coordinatore, ed i membri del Comitato  Direttivo: Marco Caferro, Maria Francesca Lucanto, Aurelio Morrone ed Enzo Pianelli ) hanno ritenuto importanti per rilanciare l’attività dell’Organismo, sia al cospetto della pubblica opinione ( con una puntuale e dettagliata informativa sullo ‘stato dell’arte’ sul Parco Fluviale del Cardone, sia verso il mondo delle  Istituzioni e dell’Associazionismo ambientale. Il Consiglio Direttivo ha ben registrato una mirata ricostruzione di alcuni processi che il Comitato ha seguito, nel corso del quasi triennio di impegno, fino a pervenire ad alcuni insperati risultati che, oggi, possono meglio definire le ragioni e l’attualità di veder realizzato il Parco Fluviale del Cardone, in un contesto sinergico di continuità con il Parco Fluviale del Crati.

Particolare del Fiume Crati.
Particolare del Fiume Crati – area urbana di Cosenza, confluenza con il Busento.

In tale ottica propositiva, i lavori del C.D. sono stati aperti da  una  relazione introduttiva a cura di Marco Caferro, che ha ricordato l’incisività di una presenza, fin qui assicurata dal Comitato, rispetto alla qualità degli argomenti portati avanti nell’ambito di un’interlocuzione che ha sortito positività, grazie al buon clima collaborativo ( in totale autonomia) con l’Ente Locale Casalino. Lo stesso  che, allo stato, per aver avviato, negli ultimi due anni, un articolato percorso contrassegnato da Atti formali ( Delibere) è di fatto il Comune Capofila del progetto in itinere, sul versante Bacino Idrografico- Fiume Cardone.

E’ stato ricordato un documento ‘storico’, il Doc. d’Intenti per l’adesione al Contratto di Fiume Crati, con la manifestazione d’interesse delle Associazioni no profit e degli Organismi pubblici e privati, che  hanno condiviso  ( e che altri Soggetti stanno per associarsi) gli obiettivi proposti dal Comitato.  Un’iniziativa, questa delle adesioni di più Soggetti,  che ha contribuito, intorno all’Idea-Progetto del Parco Fluviale ‘Cardone-Crati’, ad allargare un apprezzabile clima di consenso e di empatia, che lasciano ben sperare.

Uno dei diversi volti del Fiume Cardone.
Uno dei diversi volti del Fiume Cardone.

Vi è, nell’immediato, il principio del fare, – tutti concordi nell’agire- cioè il sollecitare l’Amministrazione comunale di riferimento perchè si faccia carico d’ogni intervento utile verso la Provincia di Cosenza.C’è la urgente necessità che venga posto in essere un decisivo tassello ad un Mosaico che, ancora, non ha assunto una piena fisionomia: il varo del Contratto di Fiume Crati, dove il versante Cardone ( suo principale affluente) è quel naturale corridoio ecologico e ambientale, esiziale per il fiume che attraversa la Città Bruzia.

E proprio in vista dell’auspicabile insediamento dell’atteso Tavolo per il Contratto di Fiume è stato fatto opportunamente presente che, grazie anche all’apporto del ns. Comitato, il Comune ( con Delibera n. 81/2022) ha ufficialmente trasmesso alla Provincia di Cosenza l’Atto di Giunta per poter far parte del sopra citato Tavolo. Adempimento imprescindibile – questo – com’è noto in carico ( per disposto legislativo) all’Amministrazione Provinciale di Cosenza. Altri aspetti indicati nel corso della riunione, cui, nella gradualità delle esposizioni, hanno porto concreti contributi tutti i presenti, sono stati: – L’ufficializzazione dell’organizzazione dell’Iniziativa pubblica, per il prossimo 17 Dicembre  (presso la Sala Consiliare, sita in Loc. Trenta di Casali del Manco), avente per Tema: “Verso il Parco Fluviale del Cardone“, con la partecipazione del Sindaco, Stanislao Martire ( che ha confermato ). Si è pervenuti anche all’indicazione dei relatori per i quali saranno esperiti opportuni contatti, compreso quello con la Presidenza della Provincia cui sarà indirizzato regolare Invito di adesione e partecipazione all’Evento. A breve sarà redatto il calendario ufficiale dei lavori.

Il Fiume Crati appena fuori dall'area urbana.
Il Fiume Crati appena fuori dall’area urbana.

– Il C.D., inoltre, ha posto l’attenzione sull’avvio di mirate iniziative di confronto su diverse direttrici , a Registrazione avvenuta del Comitato ( che avrà altra denominazione, ma con la conferma degli obiettivi e altre competenze che saranno definite…), come Organismo riconosciuto e accreditato quale  E.T.S. ( Ente Terzo Settore).

Su questo particolare aspetto, dopo una esaustiva comunicazione del Coordinatore, Mario Imbrogno, sono seguiti appropriati interventi a chiarimento di alcune procedure, da parte dei presenti, che non hanno fatto mancare ulteriori proposte e suggerimenti, in ordine ai futuri impegni e azioni di promozione sul territorio.

A tale riguardo, ha poi concluso il Coordinatore, il quale ha evidenziato che con il territorio  ci sarà un costante confronto sulle tematiche ambientali e nuovi impegni sociali saranno assunti per fornire suggerimenti e proposte, in riferimento alla gestione delle risorse idriche ( fiumi e laghi, ricadenti nel Comune casalino).

Valle del Fiume Cardone -Asparago.
Valle del Fiume Cardone -Asparago Selvatico.

Il C.D. ha molto apprezzato l’anticipazione di un interessante Calendario di attività, che sarà ufficializzato a breve che avrà quale filo conduttore un’azione sinergica con il mondo associativo, con il quale condividere la redazione di idee-progetto- da presentare alla Rete delle Istituzioni ( Locali, Provinciali e Regionali).  C’è, infine, il Capitolo Educazione Ambientale, sul quale Argomento il futuro Organismo (erede diretto dell’antesignano Comitato)  articolerà un concreto impegno, in particolare, con il mondo della Scuola.

Cosa è il Contratto di Fiume ?

Il Contratto di Fiume può essere definito come un atto di impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati a vario titolo interessati ai corsi d’acqua (e ai sistemi idrografici a questi connessi, quali falde, coste, aree umide, ecc.), che-attraverso l’individuazione di una comune visione e modalità di lavoro e di azione- si prefigge l’intento di perseguire la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socio-economica sostenibile del sistema fluviale. Dal punto di vista amministrativo si configura come un processo di programmazione negoziata e, in coerenza con la pianificazione vigente e nel rispetto delle competenze specifiche dei vari attori territoriali, consente di portare a regime le diverse istanze che ruotano intorno al sistema fluviale in una visione unitaria, in una governance integrata e in una azione coordinata.

Una zona remota del Fiume Cardone.
Una zona remota e selvaggia del Fiume Cardone.

L’esperienza dei Contratti di Fiume nasce in Francia all’inizio degli anni ’80 e, dopo una disseminazione nella regione Vallonia del Belgio, viene introdotta in Italia all’inizio del 2000 con alcune esperienze pilota in Lombardia e, dal 2007, in Piemonte. Oggi a livello nazionale si registrano numerosi casi di percorsi decisionali contrattualizzati a scale idrografiche diversamente declinate (Contratti di Fiume, di Lago, di Falda, di Foce, ecc.). Diverse esperienze stanno maturando anche in Toscana, anche in seguito all’adesione nel 2014 da parte dell’Amministrazione Regionale alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume, documento d’indirizzo redatto nel 2010 nel corso del V incontro del Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume e ratificato in occasione del successivo incontro tenutosi a Torino nel 2012.

Il Fiume Crati che attraversa la Città di Cosenza.
Il Fiume Crati che attraversa la Città di Cosenza.

Nel 2015 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume, ha coordinato un gruppo di esperti che hanno redatto il documento recante “Definizione e requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume”, nel quale vengono specificati i principi generali e gli approcci operativi di riferimento per una corretta implementazione di questi strumenti di governance. Tale documento ad oggi costituisce il principale riferimento metodologico per l’implementazione dei Contratti di Fiume in Italia.

Un passaggio particolarmente significativo dal punto di vista legislativo è stato, a inizio 2016, l’inserimento dell’articolo 68 bis nel D.Lgs 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), che recita:  “I Contratti di Fiume concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree”.

Altro aspetto selvaggio del Fiume Cardone.
Altro aspetto selvaggio del Fiume Cardone.

Con questo disposto i Contratti di Fiume vengono formalmente riconosciuti nell’ordinamento giuridico nazionale, ricevendo altresì un chiaro riferimento in relazione alla loro natura e alle finalità che perseguono.

Il Ministero dell’Ambiente ha istituito, nel novembre 2017, l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, nell’ambito del Progetto Creiamo PA (“Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”), finanziato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020. L’Osservatorio è una struttura centrale di indirizzo e coordinamento che risponde all’esigenza di armonizzare l’attuazione dei Contratti di Fiume su scala locale, regionale e nazionale: ne fanno parte rappresentanti dell’ISPRA, le Autorità di bacino Distrettuale, Regioni, esperti in materia.-

( Con la preziosa collaborazione di Francesco Martucci, guida ambientale-escursionistica, appassionato naturalista).

Casali del Manco (CS), 30.11.2022