Nuove tecnologie in ambito ortopedico

122

Quando all’evoluzione della tecnologia corrispondono nuove forme di sofferenza per il corpo umano, sembra che l’unico modo per risolvere l’inconveniente sia l’applicazione in ambito medico di tecnologie ancora più evolute. Dietro questo assunto, si nasconde la grande casistica di incidenti da monopattini elettrici ed e-bike che sta caratterizzando le città italiane e non solo, con profonde ricadute sul corpo delle persone coinvolte, che dunque sono costrette a ricorrere ai nuovi ritrovati nell’ambito della medicina ortopedica.

Una nuova risorsa per i pazienti ortopedici

Lo sviluppo della medicina è sempre dalla parte delle persone. Questo è tanto più vero quando, a fronte dell’evoluzione delle tecniche mediche e degli ausili necessari per la loro applicazione, i principali strumenti per il sostegno alla persona vengono posti in circolazione.

Il boom dei portali in rete e degli e-commerce, inoltre, facilita ulteriormente la diffusione di questi prodotti, come avviene nel caso del sito di ortopedia online Ortoitaliana, la cui offerta spazia da numerosi articoli per la casa ad ausili per il bagno, tra materassi antidecubito e sponde da letto da un lato, e sollevatori e sedili per vasca o doccia dall’altro. Guardando a questo esempio specifico con particolare attenzione, emerge il caso di un’azienda che si è distinta per qualità dei prodotti offerti e per la dedizione con cui ha nutrito nel tempo il suo vasto catalogo: l’idea di fondo è quella di unire insieme i migliori produttori a una distribuzione delle più note marche su scala nazionale, a prezzi estremamente accessibili.

Ogni aspetto del processo curato da Ortoitaliana si distingue per la sua efficienza: dalla rapidità delle consegne, che coprono tutto il territorio italiano nell’arco di una settimana al massimo per le località più lontane, fino alla qualità dell’offerta proposta. La filosofia di fondo resta quella di voler migliorare la qualità della vita e del recupero del paziente ortopedico, il catalogo prevede, a prezzi competitivi, l’accesso a sedie a rotelle elettriche o manuali, deambulatori e sollevatori adatti a facilitare i trasferimenti delle persone con ridotta mobilità in vari contesti, non ultime le piscine. La politica di resi entro 14 giorni, infine, completa il quadro di un’azienda dalla parte dei pazienti ortopedici e attenta ai loro bisogni.

Come stanno cambiando le operazioni ortopediche

Andando a ritroso e guardando a quel che precede il ritorno a casa del paziente reduce da un intervento ortopedico, esistono oggi nuovi strumenti che possono ridurre sensibilmente il periodo di recupero, migliorando la performance dello staff medico e accelerando notevolmente il ritorno a una vita normale del paziente stesso.

Tra questi strumenti spicca ad esempio il coinvolgimento della realtà virtuale, per una migliore visione della frattura e della possibilità di innesto di protesi o di altra forma di intervento. Si tratta della logica evoluzione dell’utilizzo del computer, già coinvolto in ambito ortopedico per capire come inserire al meglio una protesi, svelando l’entità del danno alle articolazioni coinvolte.

Oggi, nuove tecniche di navigazione permettono di aggirare l’applicazione di elettrodi al paziente e di ricostruire, sempre al computer e con programmi appositamente pensati per leggere le TAC, il movimento delle articolazioni danneggiate: un’evoluzione che si sposa perfettamente con lo sviluppo di TAC sempre più precise, computer sempre più performanti e il desiderio, più facilmente realizzabile, di un recupero post operatorio più facile per il paziente.

L’implementazione della robotica nelle operazioni ortopediche

È ancora presto per capire se la robotica si sostituirà più o meno interamente alla mano del chirurgo, ma sta di fatto che la sua implementazione nelle delicate operazioni ortopediche è già realtà.

Combinandosi con la lettura della TAC al computer, infatti, il coinvolgimento di intelligenze automatizzate permette la selezione della protesi più adatta all’articolazione in oggetto, nonché una più rapida e precisa preparazione dell’intervento stesso. In sala operatoria stessa, poi, è il robot a garantire il miglior posizionamento possibile alle nuove e più longeve protesi, sia in statica che in dinamica: è proprio questo dato a permettere la velocizzazione dei tempi di recupero, nonché una riduzione del dolore che solitamente segue l’intervento.

In sintesi, il chirurgo non è più solo: prima, dopo e durante l’intervento può ormai approfittare della collaborazione speciale di robot e strumenti pensati appositamente per un miglioramento della sua performance e delle condizioni di salute del paziente.