La Provincia di Crotone sempre ultima per qualità della vita e niente avviene dal versante delle Istituzioni

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Le statistiche, quelle a livello nazionale, confermano Crotone ultima provincia italiana per qualità della vita. Un evento che, ormai,  non rappresenta una novità col trascorrere degli anni. Per  i crotonese rappresenta il quotidiano vivere. Mancanza totale di servizi d’ogni genere. Disoccupazione giovanile la più alta d’Italia e conseguente emigrazione in cerca d’occupazione, pessima sanità che costringe i crotonesi a recarsi in altre Città per farsi curare,  nessun collegamento autostradale,  treni a lunga percorrenza da e per Crotone assenti e manca anche la stazione, scuole fatiscenti e si prospetta per gli alunni un inverno senza riscaldamento a causa del caro prezzo del metano. I crotonesi vivono d’annunci, quelli che ascoltano da parte del Governo: aumento da 1000 a 5000 euro del prelievo/giornaliero del contante, rateizzazione delle bollette  per le imprese, la realizzazione del ponte sullo Stretto. Ma esiste un lavoratore in genere, o pensionato che possa disporre di una liquidità non giornaliera ma mensile di 5000 euro? L’aumento del contante diminuirà la povertà? Il ponte sullo Stretto migliorerà la SS 106 detta della morte e consentirà ai crotonesi di poter viaggiare con treni ad alta velocità da e per Crotone? Diminuirà l’enorme disoccupazione giovanile e ci sarà una migliore sanità? Sono questi le risposte ancora inevase che i crotonesi attendono.