Vibo Valentia. Italia Sovrana e Popolare si presenta con i suoi candidati e il suo programma

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Italia Sovrana e Popolare si presenta nel Vibonese (lunedì 19 settembre, Vibo e Zambrone) con i suoi candidati e il suo programma. Al centro il ritorno dei fondamentali diritti sanciti dalla Costituzione e la ricostruzione del tessuto democratico di un Paese che ha perso coscienza, dignità, libertà e sovranità sotto il pesante magliodei governi Conte e Draghi, e che va a pregiudicare il futuro delle nuove generazioni. 

La campagna elettorale di Italia Sovrana e Popolare nel Vibonese si contrassegnaoggi (lunedì 19) con due comizi: il primo previsto a Vibo Valentia (dalle ore 18.30), e l’altro a Zambrone (dalle ore 21). Verranno presentati i candidati con interventi anche  da parte di esponenti della nuova formazione che illustreranno i principali punti programmatici.

Italia Sovrana e Popolare, formazione politica frutto di una aggregazione di 15 soggetti tra partiti, movimenti e associazioni, nasce per la passione e la responsabilità umana, etica, culturale e politica di esponenti quali Francesco Toscano, Antonio Ingroia e Marco Rizzo, che hanno unito le loro forze per cercare di reagire e di resistere di fronte al pericolo che i fondamentali diritti democratici vengano completamente annientati. Si tratta di ricostruire le macerie di un Paese che ha perso dignità, libertà, valori umani ed etici, principi democratici, autorità morale, memoria e identità culturale. L’Italia è stata condotta al disastro attraverso un disegno ben organizzato che ha visto,in particolare gli ultimi governi, i principali responsabili.

Infatti hanno espropriato gli italiani dei diritti fondamentali sanciti nella Costituzione e delle risorse economiche, umane, psichiche, generando la crisi sociale ed energetica attraverso la partecipazione di fatto alla guerra russo-ucraina (violando l’art. 11 della Costituzione), con l’invio delle armi il cui obiettivo è quello di indebolire l’economia e l’autonomia sia dell’Europa che dell’Italia, e far dipendere le nostre sorti dagli imperi finanziariche diventano sempre più potentie aggressivi come accade ormai dal Duemila;e che guarda il caso, si trovano negli tutti negli USA e fanno capo alle decisioni del “clan” di Davos. La guerra non si fermerà certamente con le armi. È un paradosso abbastanza banale come la banalità del male. Dietro ci sono dei profitti colossali delle industrie belliche, con mastodontici conflitti di interessi di esponenti di governo e in particolare del PD (vedi D’Alema, Minniti, Profumo) e di Fratelli d’Italia (vedi Crosetto). Basta solo fare una ricerca per appurarlo. Le armi, da tempi remoti, servono solo a massacrare esseri umani e prolungare la guerra. Non sono certo Draghi, Conte, Meloni, Salvini, Letta e compagnia ad andare sui fronti di guerra o i loro figli. L’unica via, come da sempre, è la diplomazia oltre che la poesia (si veda il prezioso quanto e illuminato “Discorso sul PIL di Bob Kennedy, 1968. Il suo feroce assassinio ha significato la vittoria degli spietati e rapaci falchi americani, che adorano l’esclusivo dio denaro).

Il disegno atlantista e globalista anglo-americano è chiaro: staccare la Russia dall’Europa e ridurre il vecchio continente ad una colonia americana: una sorta di nemesi storica da quando le 13 colonie hanno compiuto la rivoluzione proclamando l’indipendenza (4 luglio 1776) con la nascita degli Stati Uniti d’America. La storia si sta ribaltando: le potenze europee che hanno sterminato le civiltà precolombiane (si calcola circa 80 milioni di indigeni), adesso sono preda di quel frutto molto avvelenato che ci viene restituito con gli interessi, e se non si reagisce con determinazione, l’Italia e gli altri stati europei soccomberanno alla furia devastatrice del dominio “USA e getta”. Questo ordine globalista desidera e ha programmato imporreun sistema unipolare basato sulle speculazioni finanziarie, sull’inganno usuraio e violento del debito (la stessa strategia delle organizzazioni criminali), per strozzare le popolazioni inermi come ha fatto Draghi e Company con la Grecia quando era a capo della BCE. Questo “bel disegno”non è un caso che dopo la culla dove è nata la filosofia, l’arte, la scienza e la nostra civiltà, lo stiano cercando di attuarlo con l’Italia (erede della grande civiltà classica greca che possiede un immenso patrimonio di beni culturali e anche di risparmio nelle famiglie). Ma il nostro Paese non ha alcuna sovranità né in campo finanziario né per quanto riguarda le materie prime (e la crisi energetica fa gioco a questo piano); non solo, perché da un bel po’ di tempo è anche depredata della propria sovranità, identità e memoria. Prima Prodi, poi Berlusconi, Monti, Renzi, Conte, Salvini, Meloni, e in particolare Draghi, con tutto il sistema di potere drogato, narcotizzato ed eterodiretto, fanno parte della stessa scacchiera: questi signori, bianchi o neri, sono soltanto delle pedine nella mani della cosiddetta élite di poteri pluto-tecnocratici,e vengono mossi a loro piacimento:l’obiettivo è fare scacco matto e ridurre l’umanità a merce, far diventare gli individui mercenari e quindi attuare un mercimonio globale, adesso attraverso il potere smisurato della tecnologia. Quello che abbiamo visto nei tre anni precedenti, con l’emergenza pandemica, è stato un esperimento sociale, antropologico e politico, per imporre una dittatura sanitaria (la biopolitica di cui aveva prefigurato l’attuazione il filosofo Michel Foucault negli anni ’70), per testare la reazione dei popoli e avere la conferma che possono spingersi oltre per programmare nuove forme di schiavitù attraverso la disumanizzazione, lo svuotamento delle coscienze e del pensiero, applicando il transumanesimo. E l’Italia è stato un laboratorio privilegiato, perché quello che è successo nel nostro Paese non è riscontrabile in nessun altro Stato europeo, a partire dalla disastrosa gestione dell’emergenza pandemica.  Gli uomini dell’apparato di vertice delle amministrazioni pubbliche e private, tutti i lavoratorie i cittadini devono diventare funzionali al sistema, attraverso la tecnica delle app: applicare il protocollo imposto dagli algoritmi che però rispondono ai poteri occulti che ormai si muovono alla luce del sole (a questo fine serve il certificato verde “disperanza”, non certo per tutelare la salute). Solo chi preferisce restare con gli occhi chiusi non può vedere quello che è manifesto e mettere insieme le sparse tessere del mosaico. E’ ormai accertato scientificamente che il virus è stato costruito in laboratorio: è una chimera ingegnerizzata che taglia la testa al toro. E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad un disegno criminale ben organizzato con tanti collaborazionisti asserviti attraverso una tecnica antica quanto l’umanità, la paura, la propaganda, l’inganno, il ricatto e il capro espiatorio. Basta leggersi “Noi figli di Eichmann”, in quanto il filosofo Gunther Anders già nel 1964 lo aveva profetizzato. Ma già nel ’56 Vance Packard aveva analizzato le tecniche scientifiche di propaganda e pubblicità per orientare le scelte dei cittadini inconsapevoli nel suo “I persuasori occulti”; ma anche Pier Paolo Pasolini aveva intuito e denunciato cosa si nascondeva dietro il consumismo e la televisione: la mutazione antropologica, l’omologazione e il genocidio culturale, che portava dritto ad un regime totalitario apparentemente ammantato di democrazia. Prendere in mano il potere dei mass media, causare l’emergenza, disseminare la paura con la complicità dei rappresentanti delle istituzioni,trovare un nemico e il gioco è fatto: tu puoi ridurre l’essere umano ad un OGM, un organismo geneticamente modificato.

Italia Sovrana e Popolare indica una strada diversa di rinascita del nostro Paese attraverso il ritorno alla politica e alla cultura per dare luce ad una nuova umanità, recuperare libertà, memoria e identità, attraverso la restituzione dei diritti fondamentali che sono stati sottratti con l’inganno e il ricatto. Soprattuttolo sguardo è puntato al futuro delle nuove generazioni, il cui destino è stato pregiudicato da poteri disumani e spietati che dominano il mondo. È necessario ripartire dalla Costituzione oltraggiata: non possiamo abbassare la testa e accettare le assurdità e i crimini che vengono compiuti quotidianamente calpestando la Costituzione e mandando al disastro il Paese, per il lucro degli speculatori finanziari che hanno in mano tutti i settori produttivi e comunicativi,e continuano in questa folle corsa mossi dal delirio di onnipotenza. L’unica strada di uscita da questo buco nero totalitario globalista che vuole massacrare ogni coscienza libera, è il ritorno alla sovranità monetaria e politica sancita nella Costituzione, come è enunciata nei principi fondamentali:che significa, in altre parole, ritorno alla vera Democrazia, alla vera Politica, quella che parte dal basso, tra la gente e con il popolo che soffre, che viene strozzatoeconomicamente, e non quella decisa da governi-burattini alle dirette dipendenze di queste oligarchie plutocratiche.

Nulla di nuovo sotto il sole: è la storia che lo insegna. Platone lo spiegato con il mito della caverna; ma prima di lui Esiodo, ne “Le opere e i giorni”, aveva denunciato la corruzione del sistema giudiziario dell’epoca, nell’VIII secolo d.C. D’altronde basterebbe riflettere sui dati che lo stesso sistema sanitario italiano diffonde quotidianamente, per quanto manipolati, applicando la semplicità della logica, ci si accorge che siamo stati infestati da menzogne, da falsificazioni e mistificazioni spacciandoli per scienza; ma di scientifico c’erano e ci sono i colossali affari dei soliti noti e la sperimentazione antropologica sociale e politica, utile a questo regime totalitario che ha imposto una serie di provvedimenti isterici, psicopatici e folli. Lo scopo è far passare l’assurdità per verità in modo tale che la grande massa di persone si astengano dal pensare e dal ragionare perché “il sonno della ragione genera mostri” (Francisco Goya, 1797). In particolare, il popolo italico, ormai è disilluso e rassegnato, completamente preda della confusione, smarrito e sfiduciato di fronte agli inganni, ai ricatti costruiti dalla propaganda e fatti passare per verità, grazie all’opera magistrale dei 5 stelle, sempre mossi nella stessa scacchiera, che hanno dato un colpo quasi mortale alla fiducia nelle istituzioni democratiche. Al contrario,tutti coloro che hanno espresso dei dubbi, che si permettevano di pensare, di riflettere, di dubitare, sono stati messi alla gogna mediatica e privati dei loro fondamentali diritti sanciti nella Costituzione. L’obiettivo è stato allontanarli dalla politica e renderli una pasta docile tra i denti feroci del potere.

Italia Sovrana e Popolare indica una strada diversa per dare luce ad una nuova umanità: recuperare memoria e identità, attraverso la restituzione dei diritti fondamentali che sono stati sottratti con l’inganno e il ricatto, come il lavoro e la libertà. Ma soprattutto guarda al futuro delle nuove generazioni, il cui destino è stato pregiudicato da poteri disumani e spietati che dominano il mondo disseminando paura, inquietudine, incertezza, angoscia e facendo strage di valori etico-civili e principi umani e democratici, attraverso il nichilismo. È necessario ripartire dalla Costituzione oltraggiata da tutti i governi a partire dai primi anni ’90, ma il disegno è stato preparato da oltre mezzo secolo. Non possiamo abbassare la testa e accettare le assurdità e i crimini che vengono compiuti quotidianamente calpestando la Costituzione e mandando al disastro il Paese, per il lucro degli imperi finanziari che hanno in mano tutti i settori economico-produttivi e comunicativi, continuando in questa folle corsa mossi dal delirio di onnipotenza.

L’unica strada di uscita da questo buco nero totalitario globalista che vuole massacrare ogni coscienza libera, è il ritorno alla sovranità monetaria e politica sancita nella Costituzione, enunciata nei principi fondamentali, che significa, in altre parole, ritorno alla vera Democrazia, alla vera Politica, quella che parte dal basso, tra la gente e con il popolo che soffre, strozzato da un sistema sempre più aggressivo e disumano, e non quella decisa da governi-burattini alle dirette dipendenze delle oligarchie globaliste e plutocratiche.

E’ un percorso molto impegnativo, ma non impossibile: come qualsiasi lungo viaggio, dobbiamo muovere i primi passi, aprire il varco in questo muro ciclopico edificato dopo la caduta del muro di Berlino. Ed è per questo fondamentale obiettivo e attraverso questa visione geopolitica, che Italia Sovrana e Popolare sta combattendo una battaglia impari ma mettendo in primo piano la dignità e l’identità dell’essere umano. Se non possiamo salvare l’umanità almeno ci salveremo l’anima”. Questo è il primato della Coscienza enunciato da don Lorenzo Milani ne la “Lettera ai giudici” del 1965: l’obiezione di Coscienza e la responsabilità di fronte alle ingiustizie e alle violenze imposte da poteri autoritari e autocratici.