Tutto quello che c’è da sapere sul burro e sui suoi effetti sul nostro organismo

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Si sente dire spesso che il burro sia un alimento pericoloso per la nostra salute. Ma è davvero così? Se si approfondisce l’argomento, si scopre che ci sono alcuni luoghi comuni che vale la pena di smentire. Per esempio, si è soliti affermare che nel burro è presente il cosiddetto colesterolo cattivo in dosi notevoli, e che sarebbe questa la ragione per la quale tale ingrediente non dovrebbe comparire sulle nostre tavole. Ebbene, senza alcun dubbio la maggior parte del burro comprende i famigerati grassi saturi, che di sicuro non hanno effetti benefici rispetto al nostro sistema cardiocircolatorio, anzi.

Il burro: luoghi comuni e falsi miti

Una porzione normale di burro, pari a 10 grammi, ha un contenuto di colesterolo di 25 milligrammi, che corrisponde all’8% del fabbisogno giornaliero complessivo, pari a 300 milligrammi. Come è evidente, stiamo parlando di una quantità ridotta, che in ogni caso deve essere presa in considerazione tenendo conto di ciò che si mangia nel corso della giornata. Il burro non è altro che una emulsione di piccole gocce di acqua nel quale si trovano disciolti il lattosio, che è uno zucchero, e le caseine, che sono delle proteine. Il burro si ottiene dalla lavorazione della parte grassa del latte vaccino (le creme), la quale viene separata dal siero e poi sottoposta a un processo di condensazione che può avvenire con tecniche differenti.

Le caratteristiche del burro

In base a quanto previsto del Reg. UE 2991/94, il burro deve essere ottenuto da siero di latte o crema di latte vaccino. Inoltre, deve soddisfare dei requisiti organolettici, fisici e chimici ben precisi, a cominciare dal contenuto di acqua, che non può essere superiore al 16%, mentre il contenuto di grassi non può essere inferiore all’80%. Nel nostro Paese, per esempio, si trova in commercio un burro che vanta un contenuto medio di grassi pari all’82%. Esistono, poi, dei prodotti particolari, come per esempio il burro zangolato e il burro chiarificato.

Il burro zangolato e il burro chiarificato

La parola “zangolato” deriva da “zangola”, che è il nome del dispositivo che viene impiegato per sbattere la panna e fare in modo che possa essere trasformata in burro. Il burro zangolato, quindi, non è altro che un burro tradizionale che deriva dalla lavorazione della zangolatura. Per quel che riguarda il burro chiarificato, invece, viene prodotto rimuovendo le proteine del latte, i carboidrati e l’acqua, in modo che rimanga più o meno unicamente la parte grassa. Si tratta di un burro ideale per numerose preparazioni culinarie, anche perché il burro chiarificato non rischia di bruciare (se non a temperature molto più elevate rispetto a quel che avviene con il burro tradizionale). Per di più non contiene lattosio, e di conseguenza può essere consumato anche dalle persone che ne sono intolleranti.

Una carica di energia

In cucina, il burro viene utilizzato fra l’altro come grasso da condimento. Esso si caratterizza per un forte apporto di energia; infatti sono sufficienti 100 grammi di burro per un apporto di più di 700 calorie. Tuttavia, condire un piatto di pasta con un po’ di olio di oliva extra vergine o con un po’ di burro è più o meno la stessa cosa dal punto di vista delle calorie che vengono assunte. A variare è, invece, l’apporto di nutrienti. Nel burro oltre al colesterolo sono presenti la vitamina E, la vitamina K, la vitamina D e la vitamina A, che sono tutte sostanze molto importanti sia per il sistema immunitario che per il sistema nervoso. Quindi, mangiare a colazione pane, marmellata e burro non fa male, ma anzi garantisce un buon livello di energia ed evitare pericolosi picchi di glicemia.

Per chi vuol cucinare senza burro: la crostata con ricotta e marmellata

Questo non toglie che chi lo desidera possa decidere di rinunciare al burro in preparazioni che richiederebbero di usarlo in quantità notevoli: per esempio nei dolci e nelle torte. Su questo sito si può trovare una fantastica ricetta di una deliziosa crostata senza burro ma farcita con la marmellata e la ricotta: proviene dalle pagine web di Donnaup.it, un magazine online scritto da donne per le donne.