Casinò online e casino di terra: Toscana, futuro baluardo delle case da gioco?

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Negli ultimi anni, l’intrattenimento, che sia esso legato al mondo del gioco, della lettura o del cinema, è stato protagonista di un processo graduale di trasferimento su piattaforme virtuali. Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici, basti pensare alla comodità di usufruire di ogni servizio dalla propria abitazione, ma anche al notevole risparmio di tempo e denaro. La comodità sembra vincere su qualsiasi altra ragione, tuttavia gli appassionati si rifiutano di rinunciare totalmente al contatto con altri amanti dell’intrattenimento, ritenendo il mondo virtuale arido e privo di sentimento.

Nell’ambito del gioco d’azzardo, molte persone affermano di preferire le piattaforme online per dedicarsi al loro passatempo preferito, soprattutto a causa dell’affidabilità di servizi come quello di Casinononaams.co/site-scommesse-inglesi/. La preferenza potrebbe anche essere dettata dal fatto che in Italia esistono soltanto quattro casinò di terra – i Casinò di Venezia, Campione d’Italia, Sanremo e Saint-Vincent – e per questo risulta piuttosto difficile raggiungere una casa da gioco, soprattutto risiedendo in centro o sud Italia. I giocatori toscani, tuttavia, hanno deciso di opporsi alla “dittatura” dell’online. Riusciranno nel loro difficile intento?

Il gioco in Toscana: uno scenario in controtendenza

Le statistiche dimostrano che in Toscana i cittadini spendono più denaro per giocare “dal vivo” che online, mostrandosi in controtendenza con le altre regioni, dove il gioco virtuale ha vissuto un’impennata, soprattutto a partire dagli anni del lockdown. Questa potrebbe essere una delle ragioni per cui alcune città della regione stanno cercando di ottenere una licenza valida per poter aprire un casinò regolamentato e del tutto legale.

In passato, nella medesima regione, erano già stati fatti dei tentativi per lo stesso scopo, osteggiati, tuttavia, dalla legge finanziaria del 2001. A distanza di ben venti anni, i promotori sperano di ottenere una nuova legislazione che permetta l’apertura di una casa da gioco in Toscana. Le difficoltà sono ancora molte e il procedimento potrebbe richiedere del tempo.

Le sedi possibili: Bagni di Lucca, Montecatini, Viareggio

Le città toscane che potrebbero aspirare all’installazione di un casinò nel loro territorio sono tre. La prima è Bagni di Lucca, località già nota per aver ospitato, tra ‘800 e ‘900, un casinò. A seguire Montecatini, città celebre per le sue terme. Anche quest’ultima città aveva ospitato più di un casinò nel primo dopoguerra. Infine, Viareggio si presenta come candidata per il progetto, pur non avendo un passato legato alle case da gioco come le altre città.

Secondo l’attuale legislazione, tuttavia, non è possibile ospitare più di un casinò nella stessa regione. Il problema potrebbe essere aggirato, decidendo di utilizzare i casinò secondo un piano stagionale, adibendone uno alla stagione estiva e uno a quella invernale. Nel 2018 proprio le città di Viareggio e Bagni di Lucca avevano organizzato una serata per ricordare e rievocare l’antico gioco del casinò, attirando molti curiosi. Questo tipo di iniziativa e l’amore dei toscani per il gioco in casinò di terra potrebbero essere degli ottimi segnali per un futuro interesse del pubblico nella zona.