Le normative dei casinò online in Italia

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Il gioco d’azzardo online è un fenomeno che ormai da anni si è affermato come tra le modalità di intrattenimento più amate del mondo. Se il tavolo verde ha sempre avuto un certo fascino sull’uomo, addirittura dall’Antica Roma, è facile intuire come la possibilità di divertirsi e sfidare la sorte stando comodamente seduti da casa abbia avuto una presa incredibile sugli utenti. I dati statistici gioco d’azzardo Italia parlano chiaro: giocare piace, e coloro che si sono appassionati a questo mondo durante la pandemia, quando c’era più tempo per dedicarsi allo svago, continuano la loro passione anche una volta tornati alla normalità.

L’approccio del legislatore a questa nuova realtà è stato all’inizi abbastanza incerto: come spesso succede, a volte le normative non sono abbastanza aggiornate per tutelare i giocatori, soprattutto in un’epoca in cui la tecnologia viaggia veloce, più veloce della luce. Diversi erano infatti i pesi tra bilanciare, ovvero gli interessi da tutelare:

  • Da una parte c’era la tutela del giocatore, soprattutto nei confronti di operatori che agiscono e offrono i loro servizi in maniera illegale e scorretta;
  • Dall’altra c’era l’esigenza di regolamentare un fenomeno che orami era un dato di fatto e che non si sarebbe fermato solo per un divieto. Su Internet è molto difficile frenare del tutto settori in così rapida e massiccia espansione.

C’è un altro aspetto però che ha condotto alla legalizzazione del gioco d’azzardo in Italia e che è comune a molti altri Stati ovvero le entrate per l’erario. Sulle vincite si pagano le tasse: più i giocatori ottengono delle vincite e maggiori sono le entrate per lo Stato. A maggior ragione questo ha portato a voler creare un sistema sicuro e corretto per il gioco d’azzardo online.

Il regolamento del gioco d’azzardo in Italia

Cosa prevede dunque la normativa italiana sul gioco online? L’esito di un dibattito abbastanza lungo, che ha visto confrontarsi pareri diversi, ha portato all’adozione del Decreto L’Aquila del 2009 durante il governo Berlusconi che ha autorizzato VTL e i casino online italia. L’intento era chiaro dal nome del decreto: trovare liquidità per ricostruire i luoghi terremotati attraverso il gettito fiscale.

Prima di arrivare a questo risultato sul gioco d’azzardo online, c’era stata una tappa intermedia che ha coperto gli anni ’90-00 e che ha visto delle graduali aperture nei confronti del gioco, rispetto agli anni precedenti, quando il tavolo verde era considerato solo un rischio.

In sintesi, la legalizzazione del gioco d’azzardo in Italia si è concentrata (considerando anche le successive normative) su:

  • La designazione di un unico ente competente a gestire il gioco d’azzardo, l’AAMS che ora è divenuto ADM;
  • La previsione di requisiti severi e di controlli capillari prima di consentire a un operatore di offrire i propri servizi ai giocatori;
  • L’esclusione dal gioco online di soggetti minori;
  • La previsione di sistemi per prevenire la dipendenza dal gioco, rendendo obbligatori dei meccanismi che consentono al player di chiedere supporto o gli permettono di rivolgersi ad associazioni specializzate in tali tipi di dipendenze.

Per poter rendere effettive tali previsioni è stato anche predisposto un sistema sanzionatorio importante, che prevede multe molto elevate per i casinò che non si adeguano a tali previsioni o che si rendano in qualche modo complici della dipendenza dei giocatori.

La legalizzazione del gioco d’azzardo nel mondo

Il gioco d’azzardo è legale non solo in Italia ma nella maggior parte degli altri Paesi del mondo, salvo alcune eccezioni. D’altronde, non potrebbe essere diversamente: se ci chiediamo cos’è il gioco d’azzardo, la risposta è semplicemente uno dei divertimenti più antichi del mondo.

Ogni Paese ha ovviamente definito le normative nella maniera più consona alla propria sensibilità e alla propria cultura, ad esempio:

  • In Svizzera, la legge federale consente il gioco online ma acondizione che venga offerto solo da operatori con almeno una sede nel territorio svizzero. Inoltre, in Svizzera le vincite non vengono tassate;
  • Negli Stati Uniti la situazione è un po’meno chiara, nella misura in cui ci sono molte zone grigie non regolamentate che lasciano molti dubbi sia agli operatori che ai giocatori,
  • Nel Regno Unito invece i giocatori e i casinò online hanno una vita un po’ più semplice, dato che il gioco online è regolamentato, ovvero legalizzato, e le vincite sono tassate al minimo. Tuttavia è molto difficile ottenere l’autorizzazione dall’autorità competente, dato che i requisiti sono molto severi;
  • C’è poi una serie di Paesi in cui, anche per motivi religiosi, il gioco d’azzardo non è consentito: facciamo riferimento a quegli Stati in cui vige la Sharia e ni quali le sanzioni per i trasgressori sono veramente severe.

Un altro aspetto che in alcune giurisdizioni viene distinto è quello tra gioco d’azzardo e scommesse sportive: mentre in alcuni casi il primo è visto con maggior timore, il betting sportivo viene ammesso con maggiore facilità. Basti pensare ai tanti punti fisici di scommessa in cui, prima dell’avvento del virtuale, era possibile (e lo è tuttora), effettuare le proprie puntate.

Come vale anche per altri settori, al di là della normativa, la responsabilizzazione del giocatore è la chiave di un mercato del gioco d’azzardo online sano, che serva cioè a far divertire i giocatori, con l’eventualità di vincere delle somme di denaro. Senza mai oltrepassare il limite del proprio bankroll e senza mai perdere il controllo.