Il terremoto continua a fare paura a Firenze: rischi per il patrimonio artistico?

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Il sismologo Gilberto Saccorotti, intervistato dal Corriere, avvisa che “siamo di fronte ad uno sciame: 40 scosse in un giorno. I sismologi si stanno muovendo per monitorare quanto sta accadendo a Firenze. Per studiare la faglia sono stati istallati tre nuovi strumenti di rilevazione da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Da domenica osserviamo un comportamento diverso del terremoto: solo lunedì abbiamo avuto più di 40 scosse, tutte di magnitudo moderata. Sembra più uno sciame. Non possiamo azzardare però una previsione sull’evoluzione. Abbiamo attivato da venerdì un intervento di emergenza con tre sismometri aggiuntivi per localizzarlo meglio”. Saccorotti evidenzia come “l’intervento è straordinario per vari motivi: il patrimonio culturale di Firenze e la pericolosità del fenomeno hanno attivato certi allarmi“.

Il terremoto continua a fare paura

Nella tarda serata di ieri la terra è tornata a tremare con forza. Alle 23.12 è stata registrata una scossa con una magnitudo di 3.7 a Impruneta, a 8 chilometri di profondità, nel Chianti Fiorentino, nello stesso punto delle scosse delle ultime settimane. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’Istituto di geologia e vulcanologia (Ingv) di Roma. Poco dopo, alle 23:15, c’è stata un’altra scossa di magnitudo 2.3 nella stessa area.

Tanta la gente in strada. La scossa è stata avvertita dalla popolazione a Firenze e anche nelle province vicine. A Impruneta e Pozzolatico la gente è scesa in strada anche in pigiama. Chi l’ha udita ha parlato di una scossa lunga forte e rumorosa. Lo sciame sismico ha avuto inizio il 3 maggio con epicentro Ferrone a Impruneta, con una forte scossa di magnitudo 3.7 registrata nel pomeriggio, seguita poi da altre piccole scosse. Martedì 10 maggio alle 5.51 è stata registrata una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.3 sempre nella stessa zona, ad una profondità di 9 km.