Premiata la poesia “Tempesta Improvvisa”

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Melicucco – Opera segnalata al Concorso di Poesia “Araba Fenice” organizzato nella cittadina di Melicucco RC dall’Associazione Culturale “la Fenice”, dove la giuria ha decretato vincitori, premiati con targa in argento donata dal M° Orafo Patrizio Papasidero; Melinda Miceli, Gian Luca Gori, Maria Colella. Le opere poi sono state messe esposte in una sala per il pubblico il quale ha votato la preferita, sono risultati vincitori e premiati con una medaglia; Theocaris Stilos, Antonio De Lieto, Mattia Fera. Inoltre, la giuria ha premiato 3 autori con un diploma con menzione d’onore per le opere presentate in concorso. Una tra queste la poesia esposta in sala ma come dicevamo fuori concorso, solo per farla conoscere al pubblico, dal titolo “Tempesta Improvvisa”. La giuria a tenuto conto del valore dell’opera per il suo contenuto poetico, ritenendo opportuno dare una targa come opera segnalata.
Premiata la poesia .. “Tempesta Improvvisa”, inserita nel prestigioso Catalogo “L’arte del nostro secolo”, opera che l’autore ha voluto far gareggiare fuori concorso ..
L’opera; dice il Logiacco, probabilmente è stata scelta proprio perché racconta in versi quello che abbiamo vissuto in questi due anni pandemici, dove io descrivo, nettamente in stile poetico letterario tipico degli “Stilnovisti” (come diceva il Fù Professore e amico Francesco Scattarreggia) proprio com’è nella mia natura poetica, esaltando le doti spirituali della donna, una poesia ricercata ed aulica, raffinata e nobile, a prescindere dalla corresponsione o meno del sentimento amoroso, io di solito uso metafore e simboli nonché duplici significati delle parole. Anteponendo la donna come angelo, demone o dea incantatrice, ma in questa lirica esalto la figura femminile come forza e vita, ed esorto proprio a lei che come donna, ha il dono di donare la vita. Questa donna che nasce da quel brodo primordiale primevo, la descrivo come il tutt’uno dell’universalità che ci circonda non tralasciando l’amor gentile del dolce segreto che incanta ogni uomo, e la esorto a risorgere a nuova linfa, a nuova vita, come la fenice che sorge dalle ceneri, lei donna sorge dalle acque per sconfiggere questa tempesta, queste paure, queste angosce che hanno portato l’essere umano in un tunnel grigio e denso di paure e atroci momenti. Sono contento che la poesia sia piaciuta e spero che ogni donna si senta ispirata a risorgere da questo incubo e come guerriera vinca ogni paura affinchè continui ad essere Donna vincitrice e Donna genitrice …