Il fascino della Matera sotterranea: ulteriore occasione di scoperta per i turisti della Città dei Sassi

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Matera è un vero e proprio gioiello di arte e storia. Una scoperta continua per i turisti. In tutto il Mondo la Città dei Sassi è conosciuta ed apprezzata. Il centro lucano è meta di vacanzieri da ogni angolo del globo, molti tornano volentieri più volte, vuoi perchè la prima vacanza è stata troppo breve, vuoi perchè si innamorano letteralmente di Matera, vuoi perché ci sono nuove scoperte da fare come la matera sotterranea.

La Matera sotterranea è una delle attrazioni della Città dei Sassi. Il MUST è anche uno spazio espositivo e un contenitore culturale vero motore culturale dell’area storica tant’è che ospita anche la presentazione di libri e mostre di arte contemporanea. Si tratta infatti di una location suggestiva ed attrezzata, a pochi passi dalla centrale Piazza Vittorio Veneto.

Tra i luoghi da visitare c’è la sala dei mestieri. È la prima all’ingresso del MUST di Matera. Qui c’era un frantoio, tant’è che si possono ammirare dei reperti come la pietra che serviva per la molitura delle olive. Questo ambiente è stato usato anche come cantina per la produzione del vino. A testimonianza di una cultura agricola molto radicata. I visitatori possono ammirare nella sala dei mestieri affascinanti conchiglie fossili tratte di un passato in cui quest’area era sommersa dall’acqua.

Il viaggio nella Matera sotterranea è ricco di scoperte e ci porta nell’area più antica dello scavo del MUST, in un ambiente dove c’era la conceria. Qui le pelli venivano messe in ammollo in acqua e “frasche” ricche di tannino, per evitarne la putrefazione. Alzando lo sguardo si vedono le boccole usate per passare le funi per asciugare le pelli.

Nella parte più bassa dello scavo si trova la cantina. È un ambiente suggestivo. Le vasche poggia botti avevano dei binari in legno per scongiurare che le botti, poggiate sulla pietra umida, compromettessero la buona qualità del vino conservato. A fianco alla cantina c’è la stanza di servizio, oggi adibito a Giardino Ipogeo che omaggia il parco naturale della Murgia. L’esperienza è multisensoriale con odori, profumi e colori che la natura assume nell’area della Murgia.

Il MUST di Matera ospita anche le tracce di una storia più recente: la guerra mondiale. Infatti nel museo si può accedere al rifugio antiaereo realizzato del 1940. Si tratta di un tunnel di 28 metri che portava al rifugio e collegava gli ipogei con i sotterranei della Prefettura. È uno dei quattro rifugi ricavati dallo scavo della tenera roccia. Qui potevano starci oltre 400 persone.

La Città dei Sassi per la sua unicità è stata scelta come set di film memorabili. Il Museo celebra queste pellicole. In uno degli ambienti adibiti a cantina si può viaggiare idealmente dal 1950 ai giorni nostri, lungo tutti i film girati a Matera. Basti pensare che Matera e la Murgia Materana sono state usate per ricreare ambientazioni simili a Gerusalemme o alla Palestina. Pier Paolo Pasolini girò qui il suo “Il Vangelo secondo Matteo”. Nel 2004 Mel Gibson girò “La passione di Cristo” che consacrò Matera come paesaggio religioso e spirituale.

Il MUST (Matera Underground Stories and Traditions) è uno dei luoghi più rappresentativi della Matera sotterranea. Chi ama la preistoria, le tradizioni, chi nutre una grande passione per la storia non può perdersi la visita al museo sotterraneo, nel cuore del centro storico di Matera, a pochi metri dalla centralissima Piazza Vittorio Veneto. Come abbiamo visto il MUST racchiude storia, tecnologia e tradizione attraverso il percorso multisensoriale che consente di scoprire conchiglie fossili; scoprire come si producevano l’olio e il vino, come venivano lavorate le pelli. E visitare il percorso di un rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale, in un tunnel scavato nel cuore della terra. E fare un viaggio nel tempo attraverso film epici.